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Android dalla A alla Z: Cos’è un sensore RGBW?

Emanuele Cisotti

Si è iniziato a parlare dei sensori RGBW solo la settimana scorsa, almeno nel mondo Android, per il lancio di Huawei P8. Solitamente le griglie di pixel dei sensori delle microscopiche fotocamere dentro i nostri telefoni hanno un array di tipo RGBG, ripetendo quindi un pixel verde, ad alternare uno blu ed uno rosso. Sony ha lanciato tre anni fa un nuovo sensore, di tipo RGBW, che utilizza un quarto tipo di pixel bianco al posto di quello verde.

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Questo pixel, assorbendo tutta la radiazione, si occupa solo di misurare, rilevare e catturare la luce, ignorando i colori. In questo modo è possibile catturare più luce, a scapito però di fedeltà e qualità dell’immagine. Ovviamente Sony non ha presentato però questa tecnologia senza aver trovato una soluzione a questo problema. I suoi sensori infatti, miniaturizzati con pixel fino a 1.12μm hanno garantito un rapporto segnale-rumore identico ad una stessa fotocamera “classica” con pixel 1.4μm. Si è quindi riusciti a miniaturizzare il tutto, senza perdere di qualità (ed è un dato misurabile, quindi non solo “parole”).

Questi sensori forniscono poi al telefono l’immagine nel solito formato RGB, permettendo ai costruttori di lavorare come hanno sempre fatto, senza dover quindi rivedere il sistema canonico.

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Dov’è che abbiamo già parlato (anche se in modo diverso) di RGBW? Negli schermi PenTile.

Foto da LegaNerd