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L’Unione Europea contro Android e Google

Nicola Ligas -

Lo avevamo anticipato poche ore fa e adesso c’è un comunicato ufficiale della UE a confermarlo: Google è sotto indagine per conto dell’antitrust per capire se abbia abusato di Android per diffondere i suoi servizi, inoltre l’azienda di Mountain View ha ricevuto una Statement of Objections in base al presunto abuso di posizione dominante, utilizzata per promuovere i propri servizi di comparazione dei prezzi. Potete leggere i due comunicati relativi ad Android ed a Google sul sito ufficiale della Commissione Europea, e la replica di Google ad entrambi (1) (2) sul blog dell’azienda.

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In merito ad Android, ci sono tre accuse in particolare:

  1. se Google abbia illegalmente ostacolato lo sviluppo e l’accesso al mercato di applicazioni e servizi per dispositivi mobili dei rivali, richiedendo o incentivando i produttori di smartphone e tablet a pre-installare esclusivamente i servizi e le applicazioni di Google;
  2. se Google abbia impedito ai produttori di smartphone e tablet che vogliano installare applicazioni e servizi di Google su alcuni dei loro dispositivi Android di sviluppare e diffondere modificate e potenzialmente competitive versioni di Android (chiamate “Android fork”) sui loro dispositivi, ostacolando in tal modo illegalmente lo sviluppo e l’accesso al mercato di sistemi operativi mobili rivali e di applicazioni e servizi;
  3. se Google abbia illegalmente ostacolato lo sviluppo e l’accesso al mercato di applicazioni e servizi rivali legando o offrendo in bundle certe applicazioni e servizi di Google distribuiti su dispositivi Android con altre applicazioni, servizi e/o API di Google.

Non sta a noi esprimerci in materia, ma gli esempi portati da Google sono piuttosto convincenti, ed è anche facile trovarne di propri. Amazon ha sviluppato un proprio fork di Android, Microsoft ha fatto pre-installare a Samsung le sue app su Galaxy S6 e sembra che abbia fatto lo stesso con altre aziende, “convincendole” con una riduzione dei suoi costi di licenza.

Vedremo comunque cosa deciderà la UE e sulla base di quali prove, ma l’indagine sarà presumibilmente molto lunga. Vi terremmo aggiornati sul suo sviluppo e sulle possibili conseguenze per l’ecosistema Android.

Foto credit: iStockphoto