6.0

Tomb Raider (1)

Tomb Raider: le curve di Lara, i tornanti del tempo (recensione)

Giorgio Palmieri - Square Enix ha rilasciato nella giornata di ieri il porting del primo capitolo di Tomb Raider Sul Play Store. Ecco cosa ne pensiamo.

Non piace solo alle aziende giocare con la nostalgia dei videogiocatori. Piace anche a questi ultimi, piace anche a noi. Piace soprattutto a chi l’epoca passata l’ha vissuta tra i banchi di scuola parlando con amici circa il passaggio dalla bidimensionalità alla tridimensionalità, come se fosse la nuova frontiera dell’intrattenimento, cosa che poi lo è stata per davvero. Ricordiamo sempre con grande orgoglio i giochi di una volta, innalzandoli a capolavori senza tempo: ma quanti di quei ricordi corrispondono alla realtà dei fatti? Una delle possibili risposte ce la da Tomb Raider, che è da poco sbarcato su Android sotto forma di un porting della versione PC.

LEGGI ANCHE: DuckTales Remastered già disponibile

Ma che bei fermacampioni!

Tomb Raider (4)

Le avventure di Lara Croft hanno contribuito a sviluppare il genere dell’avventura mista all’azione più di chiunque altro nell’era Playstation. Quel cocktail di enigmi, combattimenti e sezioni platform rendeva l’esperienza dinamica e unica in un certo senso, merito anche del suo sistema di controllo che permetteva di navigare liberamente nei territori di gioco. Correre, nuotare, saltare, fare passi laterali e capriole sono solo alcune delle tante azioni che poteva (e può) effettuare la nostra bella eroina, elementi che, per l’epoca, erano considerati nel complesso delle rivoluzioni, nonostante fossero limitati da un hardware non proprio consono a quelle azioni in ambienti treddì (inizialmente il controller di PSX non aveva gli stick analogici).

Tomb Raider ha quindi fatto storia, ma ci sono giochi che invecchiano bene, e altri semplicemente male. La prima scampagnata dell’archeologa più formosa dell’universo videoludico, purtroppo, è uno di questi. Non solo quei controlli che ne hanno decretato il successo al suo rilascio sono ormai trapassati, risultando parecchio legnosi, ma i comandi virtuali per questo porting peggiorano drasticamente l’esperienza, minandone di molto la giocabilità. L’interfaccia è pessima, macchinosa, con pulsanti distribuiti con pressappochismo a schermo (almeno è possibile spostarli nel menù delle opzioni), senza nemmeno utilizzare la parte libera del touchscreen come scelta intelligente per la gestione della telecamera o per la rotazione di Lara.

Perifericamente parlando

Gli sviluppatori, però, hanno ben pensato di implementare il supporto per i controller bluetooth, e infatti il viaggio in compagnia della signorina Croft si rivela essere quello di un tempo giocato in questo modo, anche se si poteva sfruttare meglio la dotazione dei gamepad grazie al secondo stick analogico. L’avventura si sviluppa proponendo ad alternanza enigmi ambientali e sparatorie coadiuvate da mira automatica, condite con pezzi platform che impongono una precisione e un tempismo perfetti per superarli. Insomma, è Tomb Raider allo stato brado.

Non ci lamentiamo troppo invece del prezzo, in quanto questa volta Square Enix è stata particolarmente onesta: vi basteranno solo 99 centesimi per portarvi a casa questa piccola perla. Dal punto di vista tecnico, almeno, il porting regala le sue piccole soddisfazioni. Seppur la mole poligonale sia ridotta all’osso, le texture leggermente restaurate e la maggiore risoluzione donano al comparto visivo un gradito rinfresco. Nonostante ciò, l’amaro in bocca permane, anche perché l’avventura poteva essere riadattata in maniera decisamente migliore.

6.0

Giudizio Finale

Per quanto il titolo sia un importante tassello dell’industria videoludica e della sua evoluzione, e per quanto i giocatori siano affezionati al personaggio e alle sue avventure, il porting per Android di Tomb Raider rimane un titolo difficile da consigliare, a meno che non siete disposti a scendere a compromessi con un sistema di controllo imbarazzante. Se avete però un controller, la medaglia si ribalta, e potete dargli tranquillamente una chance.

PRO CONTRO
  • Compatibilità con i controller
  • Prezzo contenuto
  • La pessima gestione dei controlli mina l’intera esperienza

Google Play Badge

Recensionevideo