App Android su Chrome OS

Il futuro di Android è su Windows, Mac e Linux, grazie a Chrome

Nicola Ligas - ARC Welder è una Chrome App che permette di eseguire applicazioni Android su Windows, Mac OS X e Linux. È una beta, ma potrebbe essere l'inizio di qualcosa di grande.

In mezzo al mare di notizie quotidiane, è facile perdersi quelli che potrebbero essere i germogli di una nuova era, e questo è una di quelli. Forse stiamo un po’ esagerando, però le premesse ci sono tutte, e se avrete la pazienza di leggere bene l’articolo capirete perché.

Tutto è in realtà iniziato ieri, quando Google ha annunciato che qualsiasi sviluppatore potrà ora portare le proprie app Android su Chrome OS, mentre finora era necessaria l’autorizzazione di Google. Il primo dispositivo che trarrà vero vantaggio da questo fatto è probabilmente l’ASUS Chromebook Flip, un portatile Chrome OS con schermo touch, che quindi è particolarmente adatto a sfruttare le applicazioni Android.

Android e Chrome OS rispondono ad esigenze diverse, ed è giusto che le cose rimangano così

Android è infatti un sistema nato e cresciuto per dispositivi touch; è già stato difficile renderlo a suo agio sui televisori, ma Android TV ci è abbastanza riuscito (per quanto la sua adozione sia ancora piuttosto scarsa), ma chiunque abbia provato ad usarlo su PC si sarà accorto dei suoi limiti intrinseci. All’angolo opposto abbiamo Chrome OS: nato per sistemi desktop, senza particolari inclinazioni al touch. In molti si sono chiesti nel corso del tempo se e quando sarebbe arrivata la convergenza con Android, ma appare via via sempre più chiaro che i due sistemi rispondono ad esigenze diverse, ed è dalla loro “collaborazione” che potrebbe venire fuori qualcosa di buono, piuttosto che dall’inclusione di uno nell’altro. Non c’è in fondo bisogno che Android giri ovunque se possono comunque farlo le sue app, ovvero i contenuti del Play Store, che poi sono quelli che a Google interessano di più.

Per capire la portata di questo fatto e perché stiamo insistendo tanto, facciamo un passo indietro allo scorso settembre, quando Google ha lanciato ARC (App Runtime for Chrome), un software che è in pratica basato su Android 4.4 (quindi con Dalvik e non ART) e che permette alle app Android di girare su Chrome OS. In realtà, come mostrato prontamente nei giorni successivi, con un po’ di modding ARC si è rivelato in grado di funzionare anche col semplice Chrome Browser, consentendo in teoria di far girare app Android su qualsiasi sistema operativo, da Microsoft Windows, a Mac OS X, passando anche per Linux, ovvero laddove giri il browser di Google. ARC è insomma, in un certo senso, la risposta di Google ai vari Bluestacks ed altri software di emulazione / porting di Android su sistemi desktop, anche se si tratta di un progetto ancora in beta.

ARC è la risposta di Google all’esigenza di ubiquità del Play Store

Per mesi infatti ARC è stato limitato a Chrome OS e le app rese via via disponibili sono state centellinate da Google (ve le abbiamo segnalate più volte: 123 – 4), ma adesso non solo tutti gli sviluppatori potranno portare le proprie applicazioni senza grosse limitazioni, ma ARC arriva ora ufficialmente anche su Chrome Browser, grazie ad una Chrome app chiamata ARC Welder, che in pratica converte qualsiasi apk per Android in una Chrome app come tutte le altre. Le app Android su Chrome tramite ARC sono in realtà eseguite all’interno di una sandbox, un ambiente isolato dal resto del sistema, grazie ad un Native Client (NaCL) che permette una esecuzione a velocità quasi originale, anche su un hardware, quello del PC, profondamente diverso da quello per cui le app Android sono state pensate.

Significa quindi che qualsiasi app Android ora gira su Chrome? No, purtroppo non siamo ancora a quel punto. Al momento ARC Welder è un software destinato agli sviluppatori, che manca ancora del supporto ad alcune componenti chiave di Android, primo fra tutti Google Play Services. In realtà questo non è del tutto esatto perché un accenno di supporto c’è ma è molto parziale e comprende per lo più solo servizi per l’autenticazione, la localizzazione, le mappe e la pubblicità. Per sfruttare Play Services su ARC sono inoltre necessarie modifiche all’app stessa e l’aggiunta di metadata addizionali, non contenuti nell’apk così com’è sul Play Store: ecco perché, per adesso, le app Android più complesse non girano con ARC Welder. In linea di massima funziona solo ciò che non interagisce con servizi di terze parti, che non ha bisogno di autenticazione, posizione, acquisti in-app, Play Games, ecc, quindi ben poca roba.

Il futuro non è oggi, ma sta arrivando, dategli solo un po’ di tempo.

Ciò non toglie che, se siete arrivati fino a qui, vi sarà venuta voglia di provare personalmente questo ARC Welder, anche solo per saggiarne la velocità. Scaricate quindi l’estensione per Chrome Browser e avviatela: vi verrà chiesto di inserire una cartella in cui scrivere i dati dell’app e poi sarete pronti a procedere. Munitevi di uno o più apk e provate a farli girare, come mostra il video qui sotto: la velocità non è male, ma come già spiegato prima possono esserci dei problemi con svariate app. È solo un germoglio, ma potrebbe davvero essere quello di una nuova era.

Fonte: Chrome Developer
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