Cyanogen OpenFuture

Cyanogen Inc. ribadisce il suo impegno per un Android più aperto, per il bene degli utenti

Nicola Ligas

Siamo impegnati nel rendere Android più aperto, abbattendo le barriere che ostacolano l’innovazione, costruendo un terreno più aperto per gli sviluppatori, e permettendo nuovi modelli di interazione e nuovi tipi di user experience che cambino in maniera radicale il modo in cui pensiamo alle app ed ai servizi per dispositivi mobili. Fondamentalmente, Cyanogen vuole restituire il controllo agli utenti in modi molto più significativi.

Steve Kondik, Kirt McMaster

Così parlano i vertici di Cyanogen Inc., pubblicando un manifesto d’intenti che dice tutto e nulla. Il nome di Google non viene mai espressamente citato, ma è ovvio che sia lui ad imbrigliare Android, impedendo quell’innovazione che Cyanogen insegue, ma della quale non riesce o non vuole darci esempi concreti. Non manca poi la strizzata d’occhio finale agli utenti, come se tutto questo fosse fatto solo a loro beneficio, così che possano “scegliere quali app e servizi avviare di default“.

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È difficile in effetti immaginare come l’esperienza utente potrebbe cambiare in modo così radicale, dato che Android è già un sistema open, e molti produttori l’hanno stravolto al punto da renderlo irriconoscibile, inserendo anche servizi autonomi e potenti, che nulla hanno a che fare con quelli di Google. Cosa potrebbe davvero dare loro in più Cyanogen Inc.?

La risposta a queste domande non c’è nel post sul blog dell’azienda, che in compenso è pieno di citazioni orgogliose dei suoi partner, che hanno contribuito all’ultimo round di finanziamenti da 80 milioni di dollari. Ma non solo.

Cyanogen Inc. fa anche il punto su CyanogenMod, l’OS open-source da lei sostenuto e magari molti di voi utilizzeranno, snocciolandone i numeri del successo: oltre 50 milioni di utenti in 190 paesi nel mondo. È stato lui a fare da apripista al Cyanogen OS che nel corso di quest’anno sarà sempre più diffuso (anche se per ora, almeno dalle nostre parti, lo è solo su OnePlus One, e con tutti i problemi che ben conoscerete).

Intanto però la rotta ormai decisamente intrapresa dai vertici di Cyanogen Inc. non sta necessariamente incontrando consensi nella base appena citata, che non ha per forza tutto questo desiderio di liberarsi dei servizi di Google. Arriveremo mai ad una rottura? Solo il tempo ce lo dirà, ma intanto perché non ci dite cosa ne pensate voi?

Fonte: Cyanogen Inc.
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