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Android dalla A alla Z: cos’è l’USB Type-C (USB 3.1)

Nicola Ligas -

USB 3.1 è un nuovo tipo di standard di comunicazione non proprietario che rappresenta l’evoluzione dell’USB 3.0, ma con delle sensibili differenze rispetto ad ora, anche a dispetto del piccolissimo incremento nel numero di versione. Quella più famosa è probabilmente legata al nuovo tipo di connettore, chiamato Type-C, ma non è la sola novità di rilievo: vediamo le principali.

  • USB Type-C è reversibile, il che significa che lo inserirete sempre correttamente.
  • USB Type-C ha le dimensioni dell’attuale micro USB (vedi galleria: cavo blu = micro USB, cavo nero USB Type-C), laddove le soluzioni passate si differenziano in USB full size, mini USB e micro USB (con ulteriori distinzioni a seconda che sia USB 2.0 o 3.0).
  • USB 3.1 supporta vari profili energetici, tra cui uno a 12V, 20V a 5A (60W, 100W) permettendo di ricaricare /alimentare praticamente la maggior parte dei dispositivi elettronici, non solo quelli mobili.
  • USB 3.1 arriva fino a 10 Gbit/s di trasferimento dati, contro i 4,8 Gbit dell’USB 3.0.

A dispetto delle diversità, USB 3.1 è (a suo modo) retrocompatibile, nel senso che potrete avere un cavo con porta di tipo C da una parte, e USB di tipo precedente dall’altra (ovviamente le prestazioni saranno limitate dallo standard più lento).

USB Type-C è insomma adatto non solo per accessori e periferiche esterne, ma anche ad alimentare portatili ed altri dispositivi, a collegarli a monitor esterni, a trasferire dati, ed altro, aprendo le porte ad un futuro di dispositivi e accessori davvero universali.

USB Type-C è infatti nel nuovo Apple MacBook 12, nel nuovo Google ChromeBook Pixel ed arriverà anche su tanti smartphone Android nel prossimo futuro.