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Abbiamo provato l’LTE Cat.9 allo stadio di Wembley (vuoto)

Emanuele Cisotti - Con 25 Galaxy S5, Qualcomm, stressa la rete mobile con picchi fino a 400 Mbps.

Mentre l’azienda americana ha appena presentato il nuovo Snapdragon 820, c’è qualcosa di ben più tangibile da provare: l’LTE Cat.9. Questa tecnologia consiste nell’aggregare tre bande LTE per raggiungere velocità di picco di 400 Mbps nel download dei dati. Abbiamo avuto modo di testare con mano questa tecnologia per capire quali sono le sue possibilità.

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Ci è stato possibile stressare la rete LTE dell’operatore inglese EE allo stadio londinese di Wembley, dove l’operatore ha già installato nuove antenne e nuovi router per supportare questa tecnologia. La location non è stata scelta a caso. Un download di 400 Mbps non è probabilmente utile a nessuno nel pubblico di una partita di calcio, ma lo diventa se questi utenti si spartiscono questa banda, rendendo possibile a tutti di usufruire di una discreta porzione di essa. Lo stadio al momento era vuoto, ma Qualcomm ha trovato il modo per stressare la rete.

La demo non è stata di tipo tecnico, ma più di tipo scenografico. Sono stati appesi ben 25 Samsung Galaxy S5 a formare un muro musicale, che componeva la sua “sinfonia” (che poi era un brano dei The Killers) in base all’avvicinarsi dell’utente agli smartphone. In questo modo il carico della rete (mostrato sullo sfondo) era diviso fra diversi dispositivi differenti che effettuano lo streaming in contemporanea. Un “semplice” speedtest ha dato un risultato medio di 370 Mbps.

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Ovviamente non ci sono ancora tempistiche precise per l’implementazione in Italia, mentre gli smartphone che lo supportano al momento sono pochi. Snapdragon 810 ha questa possibilità, ma sembra che solo lo Xiaomi Mi Note Pro, fra questi, lo supporterà (oltre che alcune versioni di HTC One M9).

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