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Problemi legali in Brasile per WhatsApp, e Telegram fa incetta di utenti

Nicola Ligas -

Vi siete mai chiesti come fare a convincere i vostri amici a passare da WhatsApp a Telegram? Ora avete la risposta: far finire la prima in tribunale con la minaccia di sospendere il servizio, e aspettare che il resto venga da sé. In soldoni è questo che è successo in Brasile.

Volendo entrare un po’ di più nel merito invece, l’11 febbraio scorso una corte brasiliana aveva ordinato la sospensione di WhatsApp, visto il suo apparente rifiuto di aiutare le forze dell’ordine nel corso di un’indagine, ma WhatsApp si è subito appellata ottenendo poi la vittoria. Il giudice ha infatti concordato che la sospensione del servizio sarebbe stata una misura eccessiva e non proporzionata.

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Da quando WhatsApp ha abilitato la crittografia end-to-end, non è più in grado di fornire alcun dato sulle conversazioni scambiate dai suoi utenti, nemmeno dietro richiesta della legge, anche se WhatsApp afferma che comunque non sia la crittografia il problema.

I dettagli precisi sono infatti poco chiari, ma sembra che comunque il servizio non sia mai stato del tutto interrotto. È comunque bastato anche solo il tam tam generato perché Telegram (e presumibilmente altri concorrenti) ne traesse grande vantaggio, come testimonia questo tweet di ieri sera.

Via: The Verge