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YouTube non è una fonte di guadagno per Google

Lorenzo Delli

Nonostante filmati quali “Gangnam Style“, che può contare su oltre 2 miliardi di visualizzazioni, altri innumerevoli video virali e oltre un miliardo di utenti attivi al mese, YouTube sembra non costituire una fonte di guadagno per Google. Pensate all’incredibile infrastruttura che Big G ha dovuto costruire per rendere concreto un tale impero di filmati online: bene, secondo il The Wall Street Journal questa enorme e funzionale macchina non genera introiti, o almeno non abbastanza da giustificarne l’insieme.

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Il perché è presto detto: la stragrande maggioranza degli utenti che visitano YouTube giornalmente non lo fanno dalla home del sito, ovvero dove si trovano gli annunci pubblicitari che fruttano maggiormente. È infatti molto più facile che l’utenza arrivi su YouTube grazie ai link trovati sui social network o su altri siti web, per non parlare dei player integrati da cui è possibile visualizzare i filmati senza effettivamente recarsi sul sito (riducendo in parte anche il bounce rate). Che Google stia correndo ai ripari non è certo un segreto: Music Key mira ovviamente ad attirare una certa fascia di utenza disposta a spendere per i vantaggi che ne derivano, e anche l’idea di uno “YouTube a pagamento” che rimuova definitivamente le pubblicità potrebbe prendere piede in futuro. Un altro mezzo, di più difficile realizzazione da quanto riportato sempre dal WSJ, sarebbe quello di veicolare la pubblicità sugli interessi del visitatore (basandosi ad esempio sui recenti acquisti su Amazon).

Via: EngadgetFonte: Wall Street Journal