I cinque giochi peggiori

I cinque peggiori giochi per Android dell’ultimo anno

Giorgio Palmieri -

Per ogni buon videogioco per smartphone e tablet, per ogni guizzo d’ingegno videoludico per Android, ce ne sono altri dieci, cento, mille di copie spudorate, prodotti banali e mal riusciti, studiati apposta per spillare soldi dalle tasche dei giocatori. Quali sono stati i “migliori” rappresentanti del peggio videoludico dell’ultimo anno? Scopritelo insieme a noi, se ne avete il coraggio, in questa classifica.

TOP TEN 2014: I migliori giochi dell’ultimo anno

Video


5° Exiles

EXILES Copertina

Genere: Avventura/azione – Prezzo: 5,69€ – Acquisti In-App: No

Giocare a Exiles equivale ad assumere la posizione lavorativa di un responsabile di quality assurance. Il che non è malvagio di questi tempi, non fraintendeteci, peccato che non sarete voi ad essere pagati. Più semplicemente, Exiles di Crescent Moon Games è un gioco incompleto rilasciato a prezzo pieno sul Play Store. È un fenomeno che sta prendendo sempre più piede nell’industria videoludica, e non solo quella mobile. Purtroppo non è solo questo il problema: il titolo vuole essere un gioco di ruolo open world, ma in realtà non lo è.

Il mondo di Exiles è ampio ma tremendamente vuoto, con distese senza vita e prive di identità e atmosfera. Il tutto è poi contornato da un’accozzaglia di idee rudimentali, messe in pratica tramite una impalcatura dalla macchinosità asfissiante. Si parte dalle sparatorie mal curate, alla componente di ruolo risicata, fino ad arrivare a dialoghi privi di spessore. Forse un giorno sarà pronto per essere giocato a dovere, ma non è questo quel giorno. E noi abbiamo più di qualche dubbio a riguardo sul suo futuro.

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4° Smash Champs

Smash Champs

Genere: Azione – Prezzo: Free-to-play – Acquisti In-App: 0,94 € – 44,99 € per elemento

Smash Champs non è un brutto gioco da vedere. È un brutto gioco da giocare. Forse lo sbaglio più grosso è stato quello di aver pensato (come crediamo sia normale guardando trailer e immagini) di comandare le bizzarre creature disegnate dagli artisti di Kiloo con mano. Invece, il gioco è solo un clone mal riuscito di Fruit Ninja, e dagli sviluppatori del divertentissimo Subway Surfers non ce lo aspettavamo proprio.

Senza anima né cuore, Smash Champs sfoggia un gameplay visto, stravisto, striminzito e vecchio in partenza, permeato da un progressione lenta e priva di mordente. La resa grafica è però molto buona, così come la cornice sonora, ma il resto di Smash Champs è da lasciare nel dimenticatoio. C’è da aggiungere altro?

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3° Hercules: The Official Game

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Genere: Picchiaduro – Prezzo: Gratuito – Acquisti In-App: 4,99 € – 89,99 € per elemento

Poteva forse mancare un tie-in quando si parla di giochi pessimi? La domanda è retorica, ed ecco quindi che Hercules The Official Game si infila in questa classifica con prepotenza. Il che non è proprio cosa onorevole, sia chiaro. Questo “nuovo” gioco di Glu non ha niente di “nuovo”, rivelandosi solo un clone di Blood & Glory, pure mal composto. I difetti sono molteplici: tecnicamente deficitario, ludicamente noioso e pieno di limiti imposti dagli acquisti in-app, Hercules The Official Game è un gioco sostanzialmente inutile, sviluppato in maniera frettolosa, nonché uno dei tie-in più brutti degli ultimi anni.

Peccato, però: se Glu un tempo realizzava titoli curiosi e per certi versi unici, ora sembra essersi adagiata definitivamente sugli allori, puntando più su modelli di gioco dalla grana facile. È questo che vuole? Bene, per Glu c’è una bella medaglia di bronzo. Intanto, tra una partita e l’altra, aspettiamo il gioco di Katy Perry. Di quello si che siamo curiosi! Stiamo scherzando eh.. o forse no?

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2° Unearthed: Trail of Ibn Battuta

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Genere: Avventura/azione/stealth/platform (un po’ di tutto) – Prezzo: 2,37€ – Acquisti In-App: No

Unearthed: Trail of Ibn Battuta è un titolo troppo ambizioso, anzi, esageratamente ambizioso, tale da soverchiarsi da solo strabordando incertezze, bug e problemi da tutti i pori. Tralasciando il fatto che strizza l’occhio (e anche qualcos’altro, a dirla tutta) ad Uncharted nella maniera più ridicola possibile, il gioco di Semaphore è un vero tripudio del trash: sparatorie blande, combattimenti corpo a corpo pessimi, fasi di guida che raggiungono l’apice dell’ingestibilità, tutto condito con cut-scene degne del miglior Mockbuster in circolazione.

Il gioco non sfiora la sufficienza in nulla, e in talune tocca proprio il fondo più abissale, dimostrandosi un mal riuscito copia e incolla di idee implementate grossolanamente, già viste e riviste su produzioni di ere passate. Se amate il trash, non perdetevelo. Se non amate il trash, – ehm – perdetevelo (nel senso non lo acquistare per nessun motivo al mondo). Medaglia d’argento per te, cara Semaphore!

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Dungeon Keeper

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Genere: Gestionale (?) – Prezzo: Free-to-play – Acquisti In-App: 0,99 € – 99,99 € per elemento

EA ammette le sue colpe: dice di aver innovato troppo questo nuovo reboot di Dungeon Keeper esclusivo per piattaforma mobile, ed è questo il principale motivo – almeno secondo lei – della furia dei fan. Prestate attenzione alla parola “innovato”. Ora, per piacere EA, spiegaci cosa significa per te innovare un prodotto. Se intendi per caso snaturare completamente un brand, inserendo vincoli e acquisti in-app ovunque, e pure attese infinite, per noi potresti anche smettere di innovare.

Questo reboot mobile di Dungeon Keeper è uno sgarbo verso i fan, ed un prodotto carente soverchiato da una formula colma di gravi problemi strutturali per chi questa serie non la conosce affatto. Un po’ di tower defense, un po’ di componente gestionale, questo titolo cerca di emulare Clash of Clans cercando quindi di raggiungere il suo successo, ma semplicemente non ci riesce. Non è il seguito di quella piccola gemma del ‘97, e non è un buon reboot. Anzi, non è nemmeno un reboot: è solo una viscida macchina macina soldi. Al diavolo questi titoli sviluppati apposta per spillare soldi e per giocare furbescamente con la nostalgia di noi giocatori, e al diavolo EA.

Non mandiamo anche al diavolo chi le finanzia solo perché siamo rispettosi dei gusti della gente, ma invitiamo i nostri lettori a pensarci più di una volta prima di dare soldi a questi progetti malsani. Medaglia d’oro quindi per EA e per il suo Dungeon Keeper, uno dei pochissimi titoli che è riuscito nell’intento di lasciarci amareggiati.

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Questa è la nostra classifica dei cinque peggiori giochi dell’ultimo anno ma, come abbiamo debitamente detto più di una volta, sul Play Store ci sono centinaia e centinaia di giochi semplicemente imbarazzanti. Scriveteci nei commenti quali vi hanno colpito (nel brutto senso del termine) di più!

Rinnoviamo l’appuntamento con il prossimo episodio di questo angolo dedicato al mobile gaming, sempre sulle nostre pagine, sempre su AndroidWorld.it (e non solo!).

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