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Android dalla A alla Z: cos’è, a cosa serve e come si calcola un checksum?

Nicola Ligas

Il checksum è un modo per verificare l’integrità di un file, particolarmente utile quando scarichiamo contenuti da internet, per assicurarsi che siano completi e non adulterati.

L’idea è quello di generare un hash a partire dal file originario, che il destinatario potrà poi confrontare con quello realizzato sulla base del file scaricato: se i due checksum corrispondono significa che il file è integro (non è una certezza assoluta: con tempo e conoscenza il file potrebbe comunque essere stato modificato in modo da eludere il checksum, ma per la media dei file scaricati da internet si tratta di una verifica più che sufficiente).

In ambito Android, vi sarà capitato di vedere un checksum sul sito delle factory image o ad esempio su APK mirror: in entrambi i casi sono forniti due checksum, uno in MD5 e l’altro in SHA-1 a seconda del tipo di codifica utilizzata. Per verificarli procedete come segue:

Su OS X:

  • Aprite il terminale e spostatevi nella cartella con il file da controllare
  • Nel caso di MD5 checksum scrivente: “md5 nomefile” – senza virgolette – e premete invio
  • Nel caso di SHA-1 checksum scrivete: “openssl sha1 nomefile” – senza virgolette – e premete invio
  • Confrontate il valore ottenuto con quello fornito da Google o da chi per lui.

Su Linux:

  • Aprite il terminale e spostatevi nella cartella con il file da controllare
  • Nel caso di MD5 checksum scrivente: “md5sum nomefile” – senza virgolette – e premete invio
  • Nel caso di SHA-1 checksum scrivete: “sha1sum nomefile” – senza virgolette – e premete invio
  • Confrontate il valore ottenuto con quello fornito da Google o da chi per lui.

Su Windows:

  • Scaricate questa utility
  • Aprite il programma, cliccate sul menu File e selezionate il file di cui volete calcolare il checksum
  • Lasciate che il programma faccia il resto e confrontatelo con il checksum fornitovi.