Godus Trolling Molyneux

Godus, Kickstarter, Peter Molyneux e le promesse non mantenute (video)

Lorenzo Delli

Tanto potenziale sfruttato male“: è davvero un peccato che bastino così poche parole per descrivere Godus, il simulatore di divinità realizzato dalla software house 22 Cans sotto la guida di Peter Molyneux. Se avete letto la nostra recensione, o se avete deciso al momento della sua uscita di testarlo con mano, saprete infatti che Godus si riduce in sostanza ad un classico gestionale free-to-play comprensivo di tanti acquisti in-app e tempi di attesa biblici (non a caso). I problemi però a quanto pare non finiscono qui.

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LiesA quanto pare il signor Molyneux avrebbe completamente abbandonato il progetto per dedicarsi ad un nuovo titolo, lasciando Godus nelle poco sapienti mani degli sviluppatori di 22 Cans che, al momento, non sanno di preciso che pesci pigliare. Pare che il team di sviluppo abbia spostato tutte le attenzioni sulla versione mobile del gioco, lasciando la controparte PC al suo destino.

Il problema di tutto ciò è da ricercarsi nel fatto che Godus non è un classico gioco nato, sviluppato e lanciato da 22 Cans in autonomia: si trattava infatti di un progetto Kickstarter che era riuscito a racimolare qualcosa come 700.000$.

La campagna promossa da Molyneux prometteva infatti non solo una versione PC completa, ma anche tante altre feature come ad esempio una modalità di gioco multiplayer. Un designer recentemente assunto tra le file di 22 Cans ha rilasciato la seguente dichiarazione in merito:

Per essere brutalmente candido e realistico, semplicemente non riesco a vedere lo studio apportare tutte le caratteristiche promesse durante la campagna su Kickstarter. Molte delle cose riguardanti il multiplayer appaiono seriamente precarie in questo momento, specialmente le caratteristiche persistenti come l’hubworld.

Un tale comportamento non mette in cattiva luce solo Molyneux e la sua software house, ma anche un servizio di qualità come Kickstarter, che può si contare su tanti progetti andati a buon fine, ma che come al solito verrà principalmente ricordato per quelli che fanno una “brutta fine” come Godus.

Se non altro è lo stesso Molyneux, in un filmato rilasciato dagli sviluppatori per aggiornare la community di Godus (che trovate al termine dell’articolo), ad ammettere alcuni degli errori commessi, dichiarando che di fatto non si era mai lanciato in una campagna Kickstarter, che non aveva mai pubblicato un gioco in early access e che non aveva mai realizzato un gioco mobile, ammettendo in conclusione di aver sbagliato a lanciare il gioco prima in mobile senza estendere ulteriormente la versione per PC. E voi che ne pensate della situazione? Basta l’ammissione di colpa di Molyneux a giustificare le lacune di Godus, considerato anche che lo stesso Molyneux ha di fatto abbandonato il progetto per dedicarsi ad altro?

Via: Eurogamer.it