Tablet Gaming

Tablet più potenti delle console in 4 anni, almeno secondo il direttore finanziario di EA

Lorenzo Delli

Secondo il direttore finanziario (chief financial officer) Blake Jorgensen di EA i tablet diverranno una parte sempre più importante del vasto mercato videoludico. Parte degli incredibili numeri registrati da App Store e Play Store sono dovuti proprio ai giochi mobile e, nonostante i pareri discordanti dei tanti appassionati di giochi per Console e PC, i giochi mobile sono già parte integrante di questo mercato. Secondo quanto detto da Jorgenson in occasione del Technology, Internet & Media Conference, l’importanza di questa fetta di mercato è destinata ad aumentare. Scopriamo il perché.

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Il futuro successo dei tablet come piattaforma di gioco è dovuto, secondo Jorgenson, al “potere computazionale” dei dispositivi mobili e alla velocità con cui tale mercato sta crescendo. Se già gli attuali dispositivi sono dotati di un ottimo comparto hardware, in tre o quattro anni da ora il direttore finanziario di EA se li immagina ovviamente ancora più potenti, e quindi in grado di competere con le più classiche console.

What that might mean is that a tablet, three or four years from now, has more power than what a typical console has. And that will open up a whole new set of people to console-style games that are much more immersive, much deeper, much more character-driven than simply a static mobile game that you might play for a small burst of time while you’re waiting for the bus.

Sarà anche a causa dei recenti risultati dell’ultimo anno fiscale relativi a in-app e DLC, ma a quanto pare EA è intenzionata a concentrarsi ulteriormente su questo mercato, con il chiaro obiettivo di fornire un’esperienza di gioco sempre più coinvolgente e che possa essere vissuta sia nel proprio salotto di casa, sia in autobus. Vero è che per la prima volta nella storia le vendite dei tablet relative al 2014 sono in calo, ma tale inflessione è con tutta probabilità da ricercarsi nel fatto che si tratta di dispositivi più longevi e meno inclini a sostituzioni come possono invece essere gli smartphone. E voi che ne pensate delle affermazioni di Jorgenson? I tablet riusciranno a fare breccia nel cuore dei gamer più incalliti o rimarranno un prodotto destinato unicamente ai così detti casual gamer?

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