Bliss ROM OnePlus One

BlissRom con Lollipop: la nostra prova su OnePlus One (foto e video)

Nicola Ligas

BlissRom è un firmware che sta diventando sempre più popolare, grazie al supporto per un eterogeneo gruppo di dispositivi, ma soprattutto alle tantissime personalizzazioni presenti, che partono dalla solida base di CyanogenMod 12, arrivando però molto in là, dove CM non si è mai giunta prima (Cit.).

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BlissRom è uno di quei progetti onnicomprensivi, che vogliono includere quanto di buono ci sia in ROM diverse: abbiamo così un “background” che è quello di CM 12 (Android 5.0.2), sul quale sono state inserite una quantità di opzioni di personalizzazione che sarebbero impossibili da elencare, data la loro vastità.

Nel video a fine articolo abbiamo provato ad illustrarle un po’ tutte, oltre a mostrare l’interfaccia della ROM, che comunque è quella di CM 12, con l’aggiunta di un paio di app, oltre all’equalizzatore ed al player musicale: una per la gestione dei contenuti multimediali (audio, video e foto) e l’altra per la fotocamera, Open Camera, che potrete comunque reperire gratuitamente sul Play Store.

Tra le tante opzioni di personalizzazione presenti annoveriamo:

  • Status bar: con modifiche a orologio, data, batteria, icone, notifiche, ecc.
  • Opzioni di navigazione: ovvero PIE control, personalizzazione della Nav Bar e dei pulsanti, ecc.
  • App recenti: opzioni per la relativa schermata ed OmniSwitch di OmniROM
  • Barra delle notifiche: tante funzioni per i quick setting, il pulldown, e altro
  • Heads Up: possibilità di disabilitarle per sempre o di attivarle in modo selettivo e personalizzabile
  • Lock screen: scorciatoie in mezzo alla lock screen, personalizzazione di quelle di Lollipop, meteo, colori e altro
  • Power menu: screenshot, screen recorder, menu di riavvio, di blocco, ecc.
  • Gesture ovunque: personalizzare le gesture per avviare specifiche app/funzioni in qualsiasi momento
  • Animazioni: dalle notifiche toast alle listview, potremo personalizzare comportamento e velocità di tutte le animazioni di sistema
  • App circle bar: una barra laterale a scomparsa da riempire di app, richiamabile con uno swipe dovunque
  • Bliss Download: per rimanere aggiornati con le ultime release della ROM

Noi abbiamo provato BlissRom su OnePlus One, uno degli smartphone che l’ha resa celebre, ma i dispositivi supportati sono diversi e molto eterogenei: li trovate tutti sul sito ufficiale, sia in forma di release stabili che di nightly; inoltre troverete anche le Google App per BlissRom. Tra i dispositivi di spicco segnaliamo Nexus 5, Nexus 6 e Nexus 7 (2013), LG G2, Moto X

Nel complesso c’è davvero da perdersi in un firmware del genere, dove il rischio che il trigger di una funzione possa dare fastidio ad un’altra è sempre dietro l’angolo, vista la moltitudine di personalizzazioni presenti. Dobbiamo però ammettere che, rispetto ad altre soluzioni del genere, BlissRom sembra avere una marcia in più: è stabile, non ammazza la batteria, non abbiamo registrato crash o problemi significativi, e le impostazioni, per quanto numerose, sono ben divise e chiare. Dovrete conoscere un minimo di inglese per comprenderle tutte dalla sola descrizione, dato che non è tradotta in italiano, ma se la lingua non è uno scoglio per voi, questa BlissRom vi regalerà molte soddisfazioni, soprattutto quando, dopo ore e ore spese a personalizzarla, la sentirete davvero vostra.

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