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Le impostazioni sulla privacy di WhatsApp sarebbero aggirabili (con un po’ di fatica)

Nicola Ligas

WhatSpy

WhatsApp privacy is broken! Si apre così un “articolo denuncia” circa il fatto che sarebbe possibile aggirare le impostazioni sulla privacy di WhatsApp. Non fraintendete: non stiamo parlando del fatto che qualcuno potrebbe leggere i vostri messaggi, quanto piuttosto visualizzare il vostro ultimo accesso o il vostro stato, anche se aveste impostato di non condividerli con nessuno.

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Per dimostrarlo è stata realizzata una web app apposita, chiamata WhatsSpy Public, in grado di tracciare le seguenti informazioni di qualsiasi utente WhatsApp (vedi anche screenshot in apertura):

  • Stato online/offline (anche con le opzioni privacy impostate su “nessuno”)
  • Foto profilo
  • Impostazioni sulla Privacy
  • Messaggi di stato

Siamo quindi “a rischio” che qualche amico ci monitori senza il nostro consenso? Fino ad un certo punto. Per utilizzare WhatsSpy avrete infatti bisogno di:

  • Un account secondario di WhatsApp (non il vostro primario insomma, quindi in pratica un secondo vostro numero di telefono)
  • Uno smartphone Android con permessi di root (o un iphone jailbroken) o una discreta dimestichezza con PHP
  • Un server sempre attivo
  • Nginx o Apache with PHP (vi servirà la bash, quindi avrete bisogno di un hosting di un certo livello, o di un server vostro)
  • Postgresql

Il problema nasce probabilmente dal fatto che WhatsApp non disabilità mai il messaggio “online” che c’è nella schermata di chat di ciascun utente, e questo può essere sfruttato per tracciare in modo più completo lo stato di una persona. Come abbiamo già detto però il procedimento non è banale, soprattutto se pensate che alla fine dei conti non è che permetta di ottenere chissà quali informazioni confidenziali, e tra l’altro potrebbe tutto smettere di funzionare da un semplice aggiornamento di WhatsApp all’altro, quindi forse non è il caso di allarmarsi troppo.

Fonte: Maikel