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Il baratto diventa smart, grazie a Swappy (foto)

Leonardo Banchi

In tempi di crisi si cerca di non buttare via niente, riciclando anche, ad esempio, i regali di Natale indesiderati. Per fare questo, il metodo preferito dalla maggior parte delle persone è la vendita attraverso siti come eBay, ma invece di vendere un oggetto per poi acquistare uno a noi più gradito, perché non provare anche la strada del baratto, puntando ad ottenere direttamente in cambio qualcosa che ci piacerebbe? Swappy ha proprio questo obiettivo!

Come barattare i propri oggetti con altri che ci piacciono

Il funzionamento di Swappy è molto semplice, e sotto molti aspetti ricorda quello di applicazioni come Tinder: stavolta, però, non dovrete compilare il vostro profilo per scoprire persone che rispondano ai vostri interessi, ma la descrizione di ciò che volete scambiare, con l’obbiettivo di trovare oggetti che vi piacerebbe ricevere in cambio.

Per iniziare ad utilizzare l’applicazione, infatti, dovrete necessariamente avere almeno un oggetto da offrire: dopo averne compilato la descrizione, completa di foto, informazioni sulle condizioni dell’oggetto e fascia di prezzo identificativa, potrete infatti iniziare a sfogliare tutte le alternative che l’applicazione vi proporrà.

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Scoprire le possibilità di scambio sarà quindi semplicissimo: per ogni alternativa proposta, infatti, potrete dimostrare interesse (o disinteresse) semplicemente con uno swipe verso destra o sinistra. Gli altri utenti dell’applicazione faranno lo stesso, fino a che non verrà evidenziato un interesse reciproco. A quel punto avrete la possibilità di comunicare, attraverso dei messaggi, con il proprietario dell’oggetto che vi piacerebbe ottenere (il quale a sua volta avrà dimostrato interesse per quello in vostro possesso), così da accordarvi per lo scambio.

Interessante possibilità, ad un prezzo gratuito

Swappy permette così di riportare in auge la tradizione del baratto, declinandola però in modo decisamente moderno e “smart”. Purtroppo, l’applicazione paga attualmente la sua scarsa diffusione, almeno nel nostro paese, poiché il numero degli oggetti disponibili è decisamente limitato. Tuttavia, confidando in una futura adozione da parte di un’utenza sempre più ampia, non possiamo che evidenziare la semplicità e l’efficacia del metodo proposto.

A seguire trovate quindi il badge per il download gratuito, un video di presentazione ed una galleria di immagini.

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