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L’Agcom dichiara guerra ai servizi in abbonamento: ecco come l’utente sarà tutelato

Lorenzo Quiroli

I servizi in abbonamento alcune volte hanno i tratti di una vera e propria truffa: si attivano senza che molti utenti se ne accorgano, magari per un click accidentale durante uno scrolling, e il prezzo da pagare per una tale disattenzione non è esiguo (basti pensare che questo mercato ha un valore tra i 600 milioni e il miliardo di euro). L’Agcom, ossia l’Autorità Garante delle Comunicazioni, ha deciso che l’utente va tutelato meglio in questo settore intraprendendo tre principali misure.

La prima riguarda l’attivazione, che deve avvenire tramite esplicito consenso, con l’inserimento da parte del soggetto del proprio numero di telefono. Una misura che limita le iscrizioni accidentali e vieta agli operatori di fornire il vostro numero ai titolari del servizio, dato che solo voi avrete il diritto di comunicarlo.

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Ci dovrà essere poi un sistema di rimborso veloce ed efficace, in modo che l’utente sia in grado di riavere indietro i propri soldi in caso sussistano le condizioni. La bolletta dovrà poi essere trasparente, riportando anche i dettagli dei servizi a pagamento ai quali si è iscritti. Infine, l’ultima misura riguarda la possibilità di disdire un contratto con l’operatore anche via mail, e non solo tramite raccomandata, ma quest’ultimo punto ha bisogno di essere elaborato ulteriormente nei prossimi giorni.

Tutto ciò dovrebbe diventare realtà entro la primavera, dato che la delibera verrà pubblicata oggi e sarà in consultazione pubblica per 60 giorni, dopo di che essa entrerà in vigore.

Fonte: Repubblica