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Android dalla A alla Z: Cosa sono i Cortex A53 e A57?

Emanuele Cisotti

Vi promettiamo di non andare troppo nei tecnicismi, ma ci piacerebbe capire perché si sta parlando di Cortex A53 (e/o) A57 nelle ultime recensioni degli smartphone software. Quando si parla di Cortex A53/57 si parla di una microarchitettura realizzata da ARM, basata sui set di istruzioni ARMv8 (a 64 bit). Fino ad oggi si è parlato quasi solo di ARMv7 (e v6 solo nel primo anno di esistenza di Android) ed il salto in avanti è consistente, benché nella realtà i core Cortex A53 e A57 non sono a noi del tutto sconosciuti.

Si tratta infatti dei successori dei Cortex A9 e A15, che fino ad oggi sono stati alla base dei core presenti in una grandissima varietà di System-On-A-Chip. Il Cortex A53 è il successore dell’A9 ed è a pipeline in-order a 8 stadi. Questo può essere messo “al lavoro” assieme ad altri Cortex A57 (successori degli A15) grazie all’architettura big.LITTLE, che permette di far funzionare alternativemanete gruppi di processori differenti.

La più grande novità rispetto alle precedenti generazioni è un consumo energetico ridotto e il supporto alle istruzioni a 64 bit, piuttosto che un vero aumento delle prestazioni. Ad oggi troviamo i Cortex A53 all’interno del processore Snapdragon 410 (largamente usato già da qualche mese), nei Mediatek MT67xx/87xx e all’interno dello Snapdragon 810 e dell’ultimo Exynos Octa, dove lavorano assieme a core Cortex A57. I core A53/57 possono essere realizzati con processi produttivi differenti: 28 e 20 nanometri.

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