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Micromax installa remotamente app sui suoi smartphone senza il consenso degli utenti

Lorenzo Quiroli

Abbiamo sentito parlare spesso di Micromax nell’ultimo periodo, soprattutto a causa del conflitto con OnePlus e dello Yureka, lo smartphone prodotto in collaborazione con Cyanogen Inc. che ha già riscosso un più che discreto successo. Alcuni utenti hanno fatto però un’inquietante scoperta sull’azienda indiana, confermata poi dagli sviluppatori di XDA.

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Sui propri smartphone infatti Micromax installerebbe software senza il consenso dell’utente, che si ritrova nuove app dal nulla (anche disinstallandole esse ricompariranno). Non è finita qui: essi ricevono anche notifiche pubblicitarie inviate dal sistema. Ciò ha una serie di conseguenze sgradevoli, sia dalla quantità di spazio interno che su certi smartphone è ancora di 4 GB, molto risicata quindi, sia il consumo di dati, visto che esse sono scaricate anche su rete mobile, sia il fatto che gli utenti non possono controllare i permessi acquisiti da queste app se non dopo che si sono accorti della loro presenza e nulla garantisce che queste non siano malevole.

La causa di tutto ciò risiede nell’app di sistema FWUpgrade.apk, sviluppata dalla compagnia cinese Adups e utilizzata per gli aggiornamenti firmware: questa non può essere disabilitata a meno di non avere i permessi di root, operazione che può essere proibitiva per molti utenti non smanettoni.

Disabilitandola con il comando adb shell pm disable com.adups.fota, non riceveremo più aggiornamenti ma quantomeno si limiterà questo comportamento allarmante. Detto ciò ci teniamo a precisare che lo Yureka non dovrebbe essere dotato di quest’app, essendo il firmware prodotto da Cyanogen, Inc., ma nonostante questo il comportamento di Micromax rimane preoccupante.

Fonte: XDA