Cloni cinesi AnTuTu - 1

L’avanzata degli smartphone cloni e come identificarli grazie ad AnTuTu Officer (foto)

Nicola Ligas -

I produttori cinesi sono cresciuti moltissimo negli ultimi anni, acquisendo non solo quote di mercato ma anche consensi presso il pubblico, riuscendo spesso a far sì che qualità e prezzo non fossero due grandezze direttamente proporzionali. A fianco di Huawei, Xiaomi, Meizu ecc. continua però fiorente il mercato dei cloni cinesi, detti anche “Knockoff cellphone”, versioni ultra-economiche, copie di modelli più famosi, con hardware a basso costo. Ciò non significa che simili modelli non vengano testati con AnTuTu, che ci fornisce così adesso alcune informazioni sulla loro impressionante crescita: +730% rispetto al 2013.

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Il mercato dei cloni è infatti arrivato, nel database del noto benchmark, all’8,1% del totale degli Android esaminati, con i dispositivi più copiati che sono, sorpresa sorpresa, quelli di Xiaomi, che a quanto pare gode di così tanta popolarità in patria al punto da essere emulata a questo modo. A seguire troviamo Samsung, anch’essa molto adorata dai clonatori.

Ovvio comunque che la copia sia solo estetica, perché la maggior parte di questi dispositivi ha ormai risoluzione HD e performance che nella maggior parte dei casi non superano i 15.000 punti.

Come fare quindi a riconoscere un clone ben fatto dall’originale? AnTuTu afferma di avere ovviamente la risposta, grazie all’app AnTuTu Officer, che potrete scaricare gratuitamente qui sotto e che, tramite l’ausilio di un browser web e della connettività ad internet, verificherà che il vostro dispositivo sia autentico o meno.

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Fonte: AnTuTu