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Parrot Zik 2.0: le migliori cuffie per i vostri Android? La nostra prova (foto e video)

Nicola Ligas

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Parrot rinnova la sue più celebri cuffie a padiglione, che avevamo recensito da tempo, con una nuova versione che aggiunge solo il suffisso 2.0 e migliora in parte un design collaudato, lasciando inalterata la qualità di quelle che sono tra le migliori cuffie per Android, e non solo. Purtroppo non cambia nemmeno il prezzo, ma parleremo anche di quello.

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Confezione e costruzione

La scatola delle Zik 2.0 assomiglia in buona parte alla vecchia, essendo trasparente per mostrarci le cuffie in tutto il loro splendore, ma i toni di colore generali tendono tutti al bianco. Sotto alle cuffie stesse abbiamo una piccola scatola con cavo USB – micro USB per la ricarica, cavetto audio per utilizzare le Zik in modo cablato, manuali e una piccola busta di tela dove riporre le cuffie durante il viaggio.

Dal punto di vista estetico le differenze non sono troppe, ma le Zik 2.0 sono comunque più sottili ed eleganti, con gli inserti metallici più armoniosi e meno bombati, ma lasciando inalterate le funzionalità. La lunghezza si regola bene attraverso quattro posizioni diverse per ciascun lato, indicate dai rispettivi numeri lungo l’asta metallica delle cuffie, che sono molto morbide sull’orecchio, e non causano eccessiva sudorazione come altri modelli che montano coperture più “plasticose” che altro. Buona anche l’imbottitura dell’archetto, che è abbastanza fine da non appesantire la testa e sufficientemente morbido da non dare fastidio nemmeno in lunghe sessioni. Per portarle poi comodamente a giro, le cuffie possono essere ruotate in modo da appiattirle. Ho apprezzato il fatto che non fossero ripiegabili, perché questo le rende comunque più solide, anche se ne compromette in parte la portabilità.

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Funzioni e qualità audio

Tra queste, impossibile non citare il fatto che il padiglione destro racchiuda degli invisibili comandi touch, illustrati sul retro della confezione, che consentono di mettere in pausa, effettuare le skip dei brani e regolare il volume. Presente anche un microfono da usare in chiamata, “mimetizzato” all’interno degli inserti metallici sul profilo di entrambi i padiglioni, microfoni usati anche per la cancellazione del rumore ambientale, funzione che è possibile controllare anche da Android.

Personalmente non ho gradito molto il fatto che i comandi siano completamente touch e avrei preferito un feedback tattile per essere più sicuro di cosa stavo premendo, e soprattutto per non azionarli inavvertitamente ogni volta che per qualche motivo volessi spostare le cuffie. Ottima invece la funzione di cancellazione del rumore, coadiuvata anche dal fatto che le Zik sono molto avvolgenti e già isolano parecchio dall’ambiente circostante anche senza funzioni dedicate.

L’accoppiamento avviene via Bluetooth ed è semplificato dal chip NFC presente sul padiglione sinistro, che rende l’associazione veloce e semplice. Inoltre, grazie all’app per Android, è possibile non solo aggiornare il firmware delle cuffie ad eventuali nuove versioni, ma soprattutto abilitare o meno alcune funzioni particolari, come i Sensori di presenza, che mettono in pausa la musica ogni volta che allontaniamo le cuffie dall’orecchio o ce le mettiamo al collo, oppure la connessione automatica all’ultimo dispositivo Bluetooth connesso, o ancora l’auto spegnimento. Infine, grazie al “text-to-speech for caller ID“, le Zik metteranno automaticamente in pausa la musica alla ricezione di una chiamata, avvisandoci anche del nome del chiamante (azzeccando gli accenti meglio di Google!).

Tutta questa tecnologia si paga un po’ in termini di autonomia: con ogni funzione abilitata si arriviamo a 6 ore di autonomia, che in pratica raddoppia anche solo togliendo la cancellazione del volume, e può arrivare anche oltre disabilitando il resto.

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Bollare la qualità audio come eccellente sarebbe poi facile, ma in realtà ci sono dei piccoli appunti da fare anche su quello: l’audio è profondo e avvolgente, con dei bassi molto corposi, come piacciono alla maggior parte del pubblico, ma che comunque non sono così sovrastanti da coprire il resto. La spazialità del suono è ottima ed in generale indossando le Zik si entra in una dimensione sonora tutta personale, che isola dal mondo esterno e consente di focalizzarsi sull’ascolto. Forse l’eccessiva “coralità” del suono le rende un po’ meno adatte per un ascolto orchestrale, che non ho apprezzato a pieno come avrei sperato. Diverso il discorso per un concerto rock, dove i pochi strumenti si distinguono così bene da poterli quasi toccare, e non si percepisce quella sensazione di mescolanza dei suoni che invece cuffie di più scarsa qualità sanno “regalarti”. Tornando invece alla classica, è stato ottimo l’ascolto di brani solisti, con pianoforte, violino e flauti riprodotti in modo egregio e chiaro.

App per Android

Tramite l’app per Android potremo gestire tutte le funzioni delle nostre Zik 2.0, tra cui la cancellazione del rumore, che potremo anche regolare a piacimento in base al rumore ambientale, l’equalizzazione, che potremo variare al volo tramite uno slider verso il genere che più ci interessa, oppure in modo più fine, creando dei nostri preset o scaricando quelli già pronti, divisi per genere o artista. Altra funzione interessante è il controllo della spazialità del suono, col quale potremo decidere non solo la direzione di provenienza ma anche il tipo di stanza di cui simulare l’effetto. Presente anche una sezione news, contenente per lo più articoli auto-celebrativi, ed infine, come già detto in precedenza, è tramite l’app che scaricheremo nuove versioni del firmware per le cuffie, che si aggiornano anche abbastanza frequentemente.


Prezzo e conclusioni

Veniamo alle proverbiali note dolenti: le Parrot Zik 2.0 si trovano su Amazon ad un prezzo di circa 350€ (il modello da noi recensito, quello nero, viene venduto da Amazon addirittura a 580€ – ma per fortuna altri rivenditori, sempre tramite Amazon, la propongono a cifre inferiori – mentre gli altri colori costano quanto indicato). Il prezzo è elevato, ma perfettamente in linea con il primo modello. Le Zik 2.0 non sono, ancora una volta, delle cuffie per tutti. Sono cuffie per chi vuole “il meglio” e non si pone troppi problemi sul prezzo. Se cercate un prodotto “da tutti i giorni”, farete senz’altro meglio a rivolgervi altrove, se invece volete delle ottime cuffie che, si sposano alla perfezione con Android, ed alle quali è difficile trovare qualcosa da obiettare (prezzo a parte), allora le avete trovate.

Foto Parrot Zik 2.0

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