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Google Now ci leggerà le notifiche in futuro (foto)

Lorenzo Quiroli

Ieri Google ha aggiornato la propria app dedicata alla ricerca su Android introducendo il material design, già presente su Lollipop da tempo e alcuni altri cambiamenti degni di nota. Potete leggere il changelog completo nell’articolo linkato qui sotto, ma sappiate che ci sono anche molte altre novità al momento invisibili ma molto interessanti all’interno dell’apk, e lo scopo di questo articolo è proprio quello di illustrarvele.

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La più interessante, ispirata ancora una volta da Motorola, è la possibilità di farci leggere le notifiche dall’assistente vocale di BigG: ciò sarebbe molto comodo soprattutto alla guida o durante lo svolgimento di compiti che tengono impegnati più i nostri occhi che le nostre orecchie. L’implementazione sarebbe però differente da quella presente su Moto X: Google Now vorrebbe infatti leggerci tutte le notifiche non appena esse vengono ricevute e non quindi a richiesta, come testimoniano le seguenti stringhe:

<string name=”notifications_pref_header”>Read notifications aloud when</string>
<string name=”read_notifications_hands_free_pref_title”>Hands-free is active</string>
<string name=”read_notifications_headset_pref_title”>Using Bluetooth or headsets</string>
<string name=”read_notifications_headset_pref_summary”>While Bluetooth devices or wired headsets are connected</string>

Per mantenere un certo livello di privacy è possibile attivare l’opzione in combinazione con un auricolare Bluetooth, in modo che saremo solo noi a sentirle.

Un’altra delle novità riguarda la possibilità di effettuare ricerche dal lockscreen. Sebbene questa opportunità possa non sembrare molto sicura, sarà l’utente a decidere se attivarla o meno:

<string name=”search_lockscreen_pref_header”>Allow requests with device locked</string>
<string name=”search_lockscreen_bluetooth_pref_title”>For Bluetooth devices</string>
<string name=”search_lockscreen_headset_pref_title”>For wired headsets</string>
<string name=”search_lockscreen_headsets_confirmation_title”>Make requests with device locked?</string>
<string name=”search_lockscreen_headsets_confirmation_body”>Someone else may be able to use voice commands, such as calling or texting, or access your address, contacts, and other personal information – even if your device is locked</string>

<string name=”hands_free_unlock_device_bluetooth”>”Hi! To get started, you’ll have to allow Bluetooth to work with your phone, which is locked. Here’s how. Go to your Google App settings, choose Voice, and under Hands-free, turn the Bluetooth option on.”</string>
<string name=”hands_free_unlock_device_wired_headsets”>”Hi! To get started, you’ll have to allow wired headsets to work with your phone, which is locked. Here’s how. Go to your Google App settings, choose Voice, and under Hands-free, turn the wired headsets option on.”</string>

Passiamo poi ad una novità di cui avevamo parlato durante la scorsa estate, ossia la possibilità di inviare del testo dal proprio PC ad Android. Il contenuto sarà trasferito all’interno di una notifica, che potremo salvare, eliminare o copiare:

<string name=”phonelink_clipboard_label”>Note to self body</string>
<string name=”phonelink_action_error”>Something went wrong</string>
<string name=”phonelink_link_my_phone”>”Correct your phone’s setup”</string>

<receiver android:name=”com.google.android.phonelink.PhonelinkNotificationActionReceiver” android:process=”:search”>
<intent-filter>
<action android:name=”com.google.android.phonelink.ACTION_COPY”/>
<action android:name=”com.google.android.phonelink.ACTION_SAVE”/>
<action android:name=”com.google.android.phonelink.ACTION_DISMISS”/>
</intent-filter>
</receiver>

Una delle funzionalità più attese dall’assistente di Google è di poter dare dei veri e propri comandi che agiscano sullo smartphone, come attivare o disattivare il Bluetooth, il Wi-Fi e così via. È presto per gioire, perché mancano ancora molte risorse, ma l’iconografia necessaria per tale funzionalità è già presente:

La condivisione sui social network (non solo Google+, ma tutti i principali, da Instagram a Twitter, da Facebook a Pinterest) potrebbe poi giocare un ruolo in uno dei prossimi aggiornamenti, altrimenti non si spiegherebbe il significato di queste icone presenti all’interno dell’apk:

social google now teardown

Concludiamo infine questo lungo articolo con le card di terze parti che potrebbero integrarsi all’interno di Google Now: sarebbe sicuramente un’idea interessante, testimoniata al momento dall’immagine seguente, ma diventerà mai realtà? Alcune stringhe suggerirebbero di sì, facendo pensare ad un servizio al momento in fase di test per sviluppatori fidati.

card terze parti

Fonte: AndroidPolice