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Italia ai vertici dell’Europa per l’utilizzo di smartphone e anche tablet, politici compresi

Nicola Ligas

Secondo il “Global Mobile Suvey” condotto da Deloitte, gli italiani sono davvero patiti di smartphone e tablet, che ormai permeano la nostra vita non solo in ambito privato ma anche nella pubblica amministrazione e nella politica.

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Il 35% degli intervistati controlla il cellulare entro 5 minuti dal risveglio, e se i minuti diventano 15 siamo già passati al 55%. Tra gli strumenti preferiti ci sono ancora gli SMS (25%), seguiti da WhatsApp e affini (20%), dall’immancabile e-mail (19%) e solo più in là troviamo i social network (10%). Col passare della giornata poi le cose non “migliorano”: il 64% degli intervistati controlla il proprio smartphone più di 10 volte al giorno, mentre il 18% si spinge sulle 25 – 50 volte. Ed in barba a chi dice che i tablet non servono a nulla, Deloitte afferma invece che lo portiamo fuori casa con noi il 35% delle volte che usciamo: la media più alta in Europa.  Alberto Donato, di Deloitte, afferma infatti

La diffusione virale della digitalizzazione ha portato l’Italia tra i primi paesi al mondo per utilizzo quotidiano di smartphone e Tablet. Persino politici e Pubbliche Amministrazioni scelgono Facebook e Twitter per veicolare i propri messaggi al grande pubblico. L’ingresso degli italiani nel mondo digitale è stato prorompente: ad oggi sono 25 milioni gli italiani online. Con una crescita di circa 4,5 milioni negli ultimi 5 anni (+ 17%), il nostro paese è diventato uno dei primi al mondo per utilizzo di Smartphone e Tablet ed il primo in Europa.

A dispetto del loro amore per la tecnologia, gli italiani preferirebbero (80% degli intervistati) la connessione Wi-Fi alla rete mobile, e solo il 7% si avvale invece delle nuove reti LTE. Per quanto riguarda invece i singoli operatori, Wind sarebbe il preferito dai possessori di dispositivi SamsungVodafone raccoglie invece consensi fra le donne e i giovani, Tim è invece scelto da uomini tra i 45 e i 64 anni e 3 Italia è infine amata dai proprietari di iPhone.

Non è difficile scorgere del vero in tutto ciò, particolarmente nell’uso del mezzo tecnologico e dei social network anche da parte di politici e pubbliche amministrazioni. L’impressione di chi scrive è però che spesso questi mezzi siano usati più per moda o per cercare di compiacere un certo tipo di pubblico, piuttosto che per vera coscienza delle loro capacità e potenzialità, col risultato che vengono anche in parte snaturati o utilizzati “male”, laddove un altro tipo di comunicazione potrebbe ancora essere preferibile. Come recitava il saggio: la potenza è nulla, senza controllo, ed in Italia, come del resto altrove, smartphone, tablet e internet in generale, di potenza ne hanno da vendere, ma di coscienza e controllo ce n’è ben poco.

Via: Repubblica.it