Godus Copertina

Godus: la recensione del simulatore di divinità di Peter Molyneux

Lorenzo Delli -

Qualche mese fa Peter Molyneux, celebre autore di videogiochi britannico conosciuto per titoli del calibro di Populous, Dungeon Keeper e Black & White, definì Godus come un titolo “Invest-to-play“, non quindi come un classico “free-to-play” ma bensì come una sorta di hobby che avrebbe portato il giocatore a investire i propri soldi solo per gratificazione. Dopo una tale affermazione la nostra curiosità nei confronti di Godus è ovviamente aumentata, ed abbiamo atteso il lancio su Android per verificarne la veridicità.

Poco più di dieci giorni fa il così detto “Simulatore di divinità” (God Game in inglese) è stato reso disponibile sul Play Store per smartphone e tablet Android, raggiungendo in pochissimo tempo quota 1 milione di download e una media voto pari a 4,2 (collezionando comunque qualcosa come 15.000 voti pari a 1 stella). Successo meritato o il numero di download è dovuto alla fama dell’autore e alla tipologia di gioco? E si tratta davvero di un titolo “Invest-to-play” o abbiamo a che fare con un classico gioco free-to-play pieno di attese e acquisti in-app? Scopriamolo insieme!

LEGGI ANCHE: The Trail, il nuovo gioco di Peter Molyneux per smartphone e tablet

Bisogna ammettere che Godus si presenta in modo impeccabile: il tutorial iniziale, seppur piuttosto lungo e forse troppo specifico, ci guida alla scoperta delle meccaniche di gioco che si nascondono dietro l’ultima opera di Molyneux e della sua software house 22 Cans (composta non a caso da 22 membri) e a quelli che sono i controlli touch previsti per la gestione del nostro eden in miniatura. I nostri fedeli adoratori si moltiplicheranno e costruiranno nuove abitazioni molto velocemente, e in tempi altrettanto brevi scopriremo nuovi poteri che ci renderanno in grado, con pochi e semplici gesti, di modellare il terreno, di far crescere alberi e di far piovere sui campi dei nostri seguaci, ma anche di scatenare temibili cataclismi in grado di radere al suolo altre civiltà (si, incontrerete altre civiltà, attenti a non farvi prendere troppo la mano però).

Godus Android 1

BEN PRESTO PERò CI SI ACCORGE CHE QUALSIASI AZIONE RICHIEDE ENERGIA…

Purtroppo però ci si rende conto ben presto che qualsiasi nostra azione richiede l’utilizzo di una risorsa denominata Fede, ottenibile dai nostri discepoli e, più in particolare, direttamente dalle loro abitazioni. Già questa meccanica e il fatto che la Fede si accumulerà con il passare del tempo fa si che la definizione “Invest-to-play” utilizzata da Molyneux per descrivere Godus sia piuttosto campata in aria. Se provate a spendere tutte le risorse a vostra disposizione farà la sua comparsa, in basso a destra, un “simpaticoavviso che vi ricorderà che, sfruttando soldi veri e quindi acquisti in-app, sarà possibile ripristinare parte delle nostre scorte. Cosa ha quindi Godus di diverso da titoli quali SimCity BuildIt, Clash of Clans o RollerCoaster Tycoon 4 Mobile? In sostanza solo l’ambientazione e il ruolo che assumiamo, visto che di fatto gli acquisti in-app si nascondono dietro ogni angolo. Anche il sistema di carte e di adesivi, che ben presto imparerete a conoscere, è di fatto influenzato dagli in-app.

Godus Android 2

Non fraintendeteci però: Godus si propone, sotto molti aspetti, come un titolo godibilissimo in mobile, sia grazie ad uno stile grafico unico, sia grazie a meccaniche di gioco piuttosto inedite (sempre per quanto riguarda il settore videoludico mobile) nel genere dei gestionali tanto di moda al momento.

SECONDO MOLYNEUX LE PERSONE NON SONO DISPOSTE A PAGARE PER I GIOCHI MOBILE

Il fatto però che sia stato presentato, in occasione della sua campagna Kickstarter, come un titolo che tenta di reinventare il genere dei God Game, e che addirittura Molyneux, già dopo la sua pubblicazione, abbia continuato a sostenere che non si trattasse di un classico free-to-play, suona un po’ come una presa in giro nei confronti dell’utente.

Potremmo dilungarci ore sulla correttezze delle meccaniche free-to-play e sulle modalità di vendita dei giochi, argomento su cui anche lo stesso Peter Molyneux si è espresso dichiarando che “Le persone non sono disposte a pagare per i giochi mobile. Non sono proprio abituate a pagare i giochi mobile, e tale caratteristica calza alla perfezione con il genere di utenza che speriamo di raggiungere.“. C’è purtroppo del vero nelle parole di Molyneux, ma non è questa la sede per approfondire ulteriormente l’argomento. Vi basti sapere che scaricando Godus state di fatto scaricando sui vostri dispositivi un gestionale free-to-play che difficilmente si sposerà con sessioni di gioco prolungate. Potrete sì evitare eventuali acquisti in-app, ma talvolta per determinate operazioni dovrete attendere un bel po’ di tempo.

((VOTO))

PRO

CONTRO

  • È di Peter Molyneux
  • Gameplay piuttosto inedito in mobile
  • Stile grafico originale
  • Sistema di modellazione del terreno ben congegnato
  • È di Peter Molyneux
  • In sostanza è un classico gestionale free-to-play
  • Troppi tempi morti
  • Non adatto a dispositivi troppo “attempati”

Google Play Badge

video