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Parrot Flower Power, la nostra prova (foto)

Giuseppe Tripodi -

C’è chi nasce col pollice verde e chi, invece, non riuscirebbe a far sopravvivere nemmeno una pianta grassa per più di una settimana. Noi ammettiamo senza vergogne di stare nella seconda categoria e, certi che ci siano in ascolto tanti altri come noi, non potevamo esimerci dal recensire Parrot Flower Power, il simpatico accessorio che ci aiuta a badare alle nostre piante.

Parrot ha posto molta cura nel prodotto e questo lo si evince già dalla confezione che, oltre ad essere esteticamente gradevole, è completamente riciclabile. Al suo interno, oltre al Flower Power, troviamo alcuni manuali e una pila, che garantisce fino a 6 mesi di autonomia, grazie ai bassi consumi del Bluetooth Low Energy. Una volta inserita la batteria all’interno di uno dei due rami, potremo procedere piantando questo gadget all’interno del nostro vaso, preoccupandoci di evitare che le foglie coprano il sensore di luminosità e assicurandoci che i due bastoncini siano completamente coperti dalla terra.

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Parrot Flower Power presenta quattro sensori, che ci consentono di monitorare i relativi aspetti della pianta: in alto, dove c’è il LED luminoso, abbiamo quello per la luminosità, alla base del piccolo tronco quello per la temperatura e inseriti nelle “radici” quelli per la quantità di fertilizzante e per l’umidità del terreno.

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Una volta piazzato il gadget Parrot all’interno del contenitore, basta scaricare l’apposita applicazione disponibile per Android e iOS per iniziare a tenere sotto controllo la nostra pianta. Dopo aver creato un account, è necessario selezionare quale tipologia di pianta (anche più di una!) è contenuta nel vaso: è presente un database con oltre 7.000 specie, ognuna con le proprie caratteristiche specifiche. Noi abbiamo optato per una piccola e comune rosa (che sì, non è ancora in fiore, ma crescerà!) e la abbiamo battezzata Rosita (la fantasia non ci manca mica!).

Flower Power ha bisogno di un primo ciclo di analisi di 24 ore prima di iniziare a presentare eventuali richieste da parte della nostra amica vegetale: nel frattempo, però, potremo iniziare a giocare un po’ con la modalità live, che ci mostra in tempo reale i valori di di luce, temperatura ed umidità.

Passata la prima giornata necessaria a stabilizzarsi, ogni volta che ci troviamo sufficientemente vicini alla pianta l’applicazione si sincronizzerà automaticamente (anche se forzare un sync manuale avviando l’app non è una cattiva idea) e, nel caso in cui ci sia qualcosa che non va, provvederà ad inviarci delle notifiche con le specifiche richieste da parte di Rosita.

FP

La nostra piantina è ancora giovane e  non sappiamo dirvi come crescerà, ma in cuor suo sa già bene che se è durata almeno 2 settimane lo deve a Parrot Flower Power, che si è comportato sempre in maniera impeccabile e ci ha segnalato quando Rosita aveva bisogno di bere o di prendere un po’ di sole.

Se l’idea di un assistente per i vostri verdi amici vi stuzzica, sappiate che questo gadget costa 49€ e lo potete trovare nei siti suggeriti da Parrot: potrebbe essere un’ottima idea regalo da mettere sotto l’albero (rigorosamente finto!) per aiutare i vostri amici che proprio non sanno come relazionarsi col mondo vegetale.

Parrot Flower Power

Screenshot

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