Kingdom Rush Origins Copertina

Kingdom Rush Origins, la recensione del tower defense di Ironhide Game Studio

Giorgio Palmieri -

Il bilanciamento del gameplay è un elemento di game design importantissimo nei videogiochi online, ma non solo. Se si cerca appunto la sfida, e dunque un buon compromesso tra difficoltà e soddisfazione personale, bisogna necessariamente rivolgersi a studi di sviluppo capaci di pesare, di equilibrare la formula. Ironhide Game Studio con il suo Kingdom Rush ha ben introdotto questa essenza nel genere dei tower defense mobile, e questa è la recensione di Kingom Rush Origins.

7.5

Presentazione

Kingdom Rush Origins è il terzo capitolo della saga strategica di Kingdom Rush. Dopo il primo episodio e il Frontiers, Origins si pone come prequel dell’avventura. Questa scelta non dona nessuna variazione al gameplay, ma piuttosto offre un’ambientazione tutta nuova, basata sul fantasy classico.

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Giocabilità

il bilanciamento è il pilastro portante

Sarebbe riduttivo riportarlo, e quantomeno poco professionale, ma Kingdom Rush Origins è Kingdom Rush. Per davvero, s’intende. Strutturalmente, questa terza incarnazione è identica alle altre due, e non c’è nessuna nuova meccanica o qualsivoglia fresca idea nella giocabilità. Può essere inteso quindi come un semplice reskin? Forse, ma d’altronde lo era anche Frontiers.

Kingdom Rush Origins Galleria (1)

Per chi magari se la fosse persa come saga, sappiate che Kingdom Rush è un tower defense che fa del bilanciamento il suo pilastro portante. Sono quattro le torri edificabili sul campo di gioco, (degli arcieri, dell’artiglieria pesante, magiche e caserma) in punti precisi della mappa. Ritorna la possibilità di utilizzare un eroe in battaglia, con le sue potenti abilità da scatenare quando le cose non vanno per il verso giusto.

more of the same non all’altezza dei predecessori

L’obiettivo è impedire l’avanzata nemica ad ondate cercando di definire una perfetta strategia, piazzando le torrette giuste e scegliendo i potenziamenti esatti per quella determinata situazione. È proprio qui che Origins si differenzia rispetto ai predecessori: c’è una nuova serie di upgrade e chicche a tema fantasy, dal sapore tolkieniano per intenderci, con druidi che evocano orsi, elfi arcieri, barbari armati fino ai denti, e draghi che sputano fuoco in ogni dove.

Questa volta, però, oltre ad essersi smarrito l’effetto novità, tutti gli elementi rinnovati grazie all’ambientazione fantasy, tra cui i potenziamenti, i nuovi eroi e abilità, anche se certamente elementi ben disegnati e studiati, non sono affatto all’altezza dei predecessori.

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C’è da dire che almeno l’ottimo bilanciamento permea nuovamente il level design, con nemici ben diversificati tra loro, che stimolano il giocatore a pensare prima di agire in ogni situazione. Insomma, il livello di sfida propone ancora una volta tanto divertimento, anche se più parsimonioso rispetto al passato (non durante i segmenti di difficoltà più elevati, lì c’è sempre da sudare), e i fan di sicuro ne rimarranno appagati, ma non quanto i precedenti episodi.

Comparto Audiovisivo

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il tema fantasy ben si sposa con il mondo parodistico del gioco

Lo stile degli artisti di Ironhide Game Studio è sempre una delizia per gli occhi, meno per la vostra presbiopia, in particolar modo se giocate su schermi ridotti. Il tutto è stato realizzato con la stessa qualità di Kingdom Rush e Frontiers, e il tema fantasy ben si sposa con il mondo parodistico e coloratissimo di questa ormai amatissima saga. Il lato audio è anch’esso buono, con una discreta varietà di effetti sonori, contraddistinti dalle sempre presenti urla delle truppe.

Aspettatevi anche qui tante citazioni a prodotti blasonati, di cui non vi riveleremo nulla per ovvie ragioni, lasciando a voi la soddisfazione della scoperta.

Prezzo e acquisti in-app

Anche sul discorso prezzo il gioco non si discosta affatto da quanto visto nei precedenti capitoli. 2,40€ per il gioco completo, e fin qui ci va più che bene, ma la maggior parte degli eroi sono nuovamente a pagamento.

Kingdom Rush Origins Galleria (2)

I primi tre sono inclusi nel pacchetto, e i restanti sono prezzati a costi che raggiungono anche i sei euro circa. Purtroppo non ci riteniamo soddisfatti dell’offerta eroica iniziale come nei vecchi capitoli. Rimangono intatti gli acquisti in-app per le gemme extra, ma sono completamente opzionali, per non dire inutili. Complessivamente, il prezzo è più che abbordabile, ma ribadiamo che l’offerta degli eroi va ridimensionata, magari chiedendo un prezzo più alto del gioco base con all’interno più eroi selezionabili.

Giudizio Finale

Perché rassettare qualcosa che funziona? Ed è giusto così, ma non vogliamo che la direzione intrapresa da Ironhide Game Studio si trasformasse in quella di proporre ogni anno (o giù di lì) un nuovo episodio del suo Kingdom Rush come se fosse un cinepanettone, con la stessa identica struttura del predecessore, ma con (alcuni) attori e location diverse. Non che sia del tutto negativa come operazione, però questo more of the same inizia ad essere lievemente stucchevole a causa di mancanze assolute di novità. Di sicuro Origins è il capitolo più debole della saga come offerta generale, ma risulta comunque molto godibile, e i fan non dovrebbero lasciarselo scappare. La prossima volta vogliamo vedere di più da questo team che ha saputo rivoluzionare il concetto di tower defense su mobile ma, per quest’anno, ci sta bene così.

PRO

CONTRO

  • È Kingdom Rush
  • Mantiene intaccato l’ottimo bilanciamento della serie
  • Level design convincente
  • Decisamente derivativo
  • Zero novità
  • L’offerta eroica va ridimensionata

 

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