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Motorola Nexus 6 e la crittografia: quanto incide sulle prestazioni? (foto)

Lorenzo Quiroli -

Nel riportarvi le impressioni dei colleghi americani che hanno potuto recensire Motorola Nexus 6 prima del resto del mondo avevamo fatto notare che le prestazioni del nuovo smartphone di Google, per quanto ottime, subivano di tanto in tanto qualche rallentamento. Di cosa sia la colpa era un mistero: lo Snapdragon 805 è di sicuro un SoC performante e nonostante l’alta risoluzione del display, dovrebbe essere perfettamente in grado di muovere tutti quei pixel.

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Oggi a fare un po’ di chiarezza ci pensa Anandtech, sito particolarmente votato all’analisi tecnica dell’hardware, che è riuscito ad avere un esemplare unico di Nexus 6 senza crittografia del disco. A questo punto però facciamo un passo indietro: Android 5.0 Lollipop ha introdotto la crittografia del disco abilitata di default e non è possibile disabilitarla a meno di non installare una custom ROM.

La crittografia è presente su Android ormai da tempo, ma non era mai stata attiva: sui telefoni venduti con KitKat (o versioni precedenti) che verranno aggiornati a Lollipop, questa non sarà abilitata (dovrà essere l’utente ad attivarla) mentre quelli con Lollipop preinstallato la avranno, che l’utente lo voglia o no.

Ora, alcuni avevano già notato che le performance del disco di Nexus 6 erano più lente di quelle di Nexus 5, ma finalmente possiamo vedere un confronto vero e proprio:

I risultati sono abbastanza netti nei tre test e si traducono in un calo del 62,9%, del 50,5% e dell’80,7% nei tre test tra un Nexus 6 non criptato e uno criptato. Come fa poi notare Anandtech i vantaggi di queste misure di sicurezze si concretizzano solo se l’utente usa una password o un altro tipo di protezione, altrimenti a rimanere sono solo gli svantaggi. Qualcomm inoltre ha una propria tecnologia per applicare la crittografia ma forse perché proprietaria non è stata applicata da Google, con una soluzione probabilmente meno efficiente.

Detto ciò, non è facile stabilire quanto questo gap prestazionale sia visibile nell’utilizzo quotidiano e infatti si fa notare che nelle app nelle quali avviene un calo di frame, come il nuovo calendario, anche il Nexus 6 senza crittografia sembra faticare, ipotizzando quindi che ciò possa essere causato dalla GPU o dalla memory bandwidth.

Tirare le conclusioni non è per nulla facile: da una parte auspichiamo che Google possa migliorare la situazione con aggiornamenti futuri, ma dall’altra è sempre bene tenere a mente che i risultati di un benchmark non vi forniranno mai una prospettiva completa delle prestazioni di un dispositivo.

Fonte: Anandtech
Motorola Nexus 6

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