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Gli italiani tradiscono con WhatsApp: l’app citata nel 40% dei divorzi

Lorenzo Quiroli

L’arrivo di WhatsApp e di app simili sugli smartphone hanno modificato il modo con cui comunichiamo, che è diventato più economico, veloce e semplice di prima: ciò ha di sicuro i suoi vantaggi, ma come si suol dire “l’occasione fa l’uomo ladro” e così WhatsApp si ritrova ad essere citata nel 40% delle cause per divorzi, secondo l’Associazione Avvocati Matrimonialisti.

WhatsApp sarebbe semplicemente il mezzo ideale, dato che permette anche lo scambio di foto piccanti e gli uomini più caparbi riescono ad intrattenere anche 3-4 relazioni extraconiugali contemporaneamente.

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Più che additarla come causa però, ci sembra semplicemente il riflesso delle nostre abitudini, dunque una mera conseguenza: in una mondo sempre più tecnologico nel quale WhatsApp è usato da 600 milioni di persone, era inevitabile che fosse utilizzato anche per i tradimenti.

Insomma, più che preoccuparsi di vedere se il destinatario ha letto o meno il nostro messaggio, forse molte persone dovrebbero semplicemente cercare di evitare che sia il marito/la moglie a leggere le proprie conversazione di WhatsApp.

Fonte: Key4biz