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Google Inbox: impressioni dopo una settimana di utilizzo (video)

Nicola Ligas -

Nell’ultima settimana ho voluto condurre un piccolo esperimento: rinunciare completamente a Gmail, sia su Android che su Desktop, ed avvalermi di Inbox. Il risultato? Beh, non posso certo svelarvi subito il finale, non trovate?

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Procedendo quindi con ordine e dividendo in parte l’esperienza PC da quella mobile, questa è una breve cronistoria della mia esperienza d’uso.

Inbox per Android:

  • È lenta. Dopo qualche giorno si è velocizzata, ma inizialmente sia su Ascend Mate 7 che Nexus 5 era davvero scattosa. Troppo. E ancora adesso non è al pari con Gmail in quanto a fluidità.
  • È bella, è innegabile, e non solo per il material design. Il raggruppamento delle conversazioni è piuttosto intelligente e comunque potrete cucirlo a misura delle vostre esigenze, ed il fatto di avere gli allegati tutti in evidenza è spesso un notevole risparmio di tempo. Dopo un po’ di abitudine il colpo d’occhio è senz’altro migliore di Gmail e le mail importanti attraggono in effetti più facilmente l’attenzione.
  • Manca il numero delle mail non lette nel navigation drawer. Può sembrare una piccolezza, ma adesso, per esempio, è necessario aprire al cartella spam per sapere se c’è effettivamente dello spam, ed in generale nessuna categoria ha un numero al suo fianco.
  • Belle anche le nuove notifiche, più eleganti di quelle di Gmail, ma non è possibile in nessun modo eliminare una email dalle notifiche, cosa che invece in Gmail possiamo fare (anche se rinunciando all’opzione “archivia”). L’idea di Inbox è probabilmente quella di non eliminare mai nulla, dato che anche le email marchiate come “fatto” sono in realtà solo archiviate; ciò nonostante avrei gradito la possibilità di scegliere. In generale le opzioni di Inbox sono comunque pochissime.
  • Non supporta né le email Google Apps né quelle di terze parti. In un momento in cui Gmail 5.0 accentra su di sé tutte le email del sistema, Inbox crea una sorta di nuovo duplicato. Tutto ciò è squisitamente “Google Style”, e anche piuttosto irritante. Se però solo e soltanto account Gmail ordinari non noterete la differenza.

Inbox su Desktop:

  • La grafica è solo un allargamento della versione mobile. C’è tanto spazio sprecato, soprattutto se non utilizzerete nemmeno la barra verticale di Hangouts sulla destra. Lo stesso menu laterale sulla sinistra scompare ad ogni nostro clic altrove, ed in generale se “l’impilamento” funziona su Android in visuale portrait, l’effetto non è altrettanto bello sul landscape di un PC.
  • L’organizzazione automatica funziona bene, come su Android del resto, ma in ambiente Desktop è forse ancor più evidente il fatto che Inbox ripropone in una salsa lievemente diversa le categorie introdotte in Gmail mesi fa, che personalmente non mi avevano conquistato. In pratica, configurando a dovere il vostro Gmail desktop, rinuncerete solo alla funzione per posticipare le email (molto utile sia chiaro) e poco altro.
  • La gestione dei promemoria non è ottimale, a parer mio: se cliccate sulla voce relativa vi vengono mostrati solo quelli passati; dovrete spostarvi negli eventi posticipati per vedere i promemoria futuri, perdendo così la visuale di quelli passati. Un minimo di raggruppamento sarebbe stato utile.

Detto questo potrebbe sorgervi spontanea la domanda: continuerai allora ad utilizzare Inbox? Niente spoiler, la risposta è nel video seguente.

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