Motorola Lenovo final

Motorola è ufficialmente proprietà di Lenovo: acquisizione conclusa per 2,91 miliardi di dollari

Nicola Ligas

Motorola a Lenovo company

Con qualche mese di anticipo rispetto a quanto previsto, Lenovo sigla l’acquisizione di Motorola da Google, che diventa ora del tutto di proprietà dell’azienda cinese, per una cifra che si aggira sui 2,91 miliardi di dollari.

Confermato il fatto che Google manterrà la proprietà della maggior parte dei brevetti di Motorola Mobility, dei quali Motorola ha comunque licenza di utilizzo.

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Come e quanto questo si ripercuoterà sia su Lenovo che su Motorola stessa è presto per dirlo: la presenza della prima sul mercato europeo è assai scarsa, in particolare in ambito smartphone, ma non è che la seconda abbia radici troppo solide, e i ritardi nell’arrivo di Moto X lo scorso anno, e quelli del Nexus 6 di adesso, in parte lo confermano. Speriamo quindi che dall’unione di Motorola e Lenovo arrivi una spinta più decisa in direzione del mercato italiano ed europeo in generale, ma ci vorranno comunque mesi prima di vederne gli ipotetici frutti.

Di seguito riportiamo il comunicato stampa in italiano, mentre qui sopra e in galleria potete apprezzare il nuovo logo di Motorola, che è simile al precedente e affine a quello trapelato un paio di mesi fa.

Lenovo completa l’acquisizione di Motorola Mobility da Google

La Società diventa così il terzo produttore di smartphone al mondo
e si prepara per un’ulteriore crescita

Research Triangle Park, North Carolina, and Mountain View, California  30 ottobre 2014 – Lenovo e Google annunciano che l’acquisizione di Motorola Mobility da Google da parte di Lenovo è stata completata.

L’acquisizione del brand e del portafoglio di innovative soluzioni di Motorola, come i modelli Moto X, Moto G, Moto E e la serie DROIDTM, insieme alla roadmap dei prodotti futuri, posiziona Lenovo come terzo produttore di smartphone al mondo.

Motorola opererà come società sussidiaria completamente di proprietà di Lenovo, e la sua sede rimarrà a Chicago. Grazie all’accordo, Lenovo diventa proprietaria di una azienda ricca e variegata con un organico di quasi 3.500 dipendenti in tutto il mondo – di cui circa 2.800 negli Stati Uniti – che sviluppano, progettano, vendono e supportano i dispositivi all’avanguardia di Motorola.

Oggi abbiamo raggiunto un traguardo importante, una pietra miliare per Lenovo e Motorola – e insieme siamo pronti a competere, crescere e vincere nel mercato globale degli smartphone. Diventando il terzo produttore di smartphone al mondo, in grado di sfidare i primi due, daremo al mercato ciò di cui ha bisogno – possibilità di scelta, concorrenza e una nuova spinta innovativa”, dichiara Yang Yuanqing, Chairman and CEO, Lenovo. “Questa partnership è una soluzione perfetta. Lenovo ha una strategia chiara, una portata globale e una comprovata eccellenza operativa. Motorola è in grado di assicurarci una forte presenza negli Stati Uniti e su altri mercati maturi, ottime relazioni con i carrier, un brand iconico, un forte portafoglio IP e un team di incredibile talento. È una combinazione davvero vincente”.

“Motorola è in ottime mani con Lenovo, un’azienda all’avanguardia e focalizzata al massimo nella produzione di dispositivi di qualità”, dichiara Larry Page, CEO di Google.

Liu Jun, Executive VP e President del Lenovo Mobile Business Group, è Chairman del Motorola Management BoardRick Osterloh, figura storica di Motorola, resterà all’interno del team in qualità di President and Chief Operating Officer di Motorola. 

“Motorola ha già ripreso slancio sul mercato: i recenti risultati dimostrano quanto i consumatori siano entusiasti dei suoi prodotti, che si distinguono per il design e la semplicità di utilizzo”, spiega Liu Jun. “Unendo la forza complementare delle due società, le nostre aspettative sono di vendere più di 100 milioni di dispositivi mobili quest’anno – smartphone e tablet – facendo leva sul posizionamento di Lenovo come brand leader sul mercato in Cina, sullo slancio che stiamo avendo entrambi nei mercati emergenti e sul forte posizionamento di Motorola sui mercati maturi come quello degli Stati Uniti”.

Motorola sta vivendo un momento di forte sviluppo sul mercato, sostenuto dal lancio di grande successo di nuovi prodotti e innovazioni rivoluzionarie, che le hanno garantito una solida crescita. Oltre agli smartphone, infatti, anche lo smartwatch Moto 360 ha catturato l’attenzione dei consumatori e ha portato Motorola ad affermarsi come azienda in espansione sulle aree emergenti nel settore dei device mobili. Come affermato in precedenza, Lenovo prevede di rendere il business di Motorola profittevole in 4-6 trimestri.

Google manterrà la proprietà della maggior parte del portafoglio di brevetti Motorola Mobility, mentre Motorola riceverà la licenza d’uso per questo ricco portafoglio di brevetti e altre proprietà intellettuali. Motorola manterrà più di 2.000 brevetti e un vasto numero di accordi di cross license sui brevetti, insieme al brand Motorola Mobility e al portafoglio del marchio commerciale.

Il prezzo totale alla data della chiusura della transazione è stato pari a circa 2,91 miliardi di dollari (prezzo che potrebbe essere soggetto a possibili aggiustamenti), corrisposto parzialmente in contanti per circa 660 milioni di dollari, e in parte mediante attribuzione a Google di 519.107.215 mld di azioni ordinarie Lenovo di nuova emissione aventi un valore totale di 750 milioni di dollari, pari a circa il 4.7% delle azioni in circolazione, trasferite a Google alla chiusura. I rimanenti 1,5 miliardi saranno corrisposti a Google da Lenovo con un impegno di pagamento triennale. Lenovo ha riconosciuto a Google un ulteriore pagamento cash pari a circa 228 milioni di dollari, principalmente a titolo di remunerazione della cassa e del working capital detenuto da Motorola alla data della chiusura.

La transazione ha soddisfatto tutte le condizioni e i requisiti normativi e ha avuto il via libera delle autorità garanti per la concorrenza di Stati Uniti, Cina, Brasile e Messico e del Comitato sugli Investimenti Esteri degli Stati Uniti (CFIUS). Questa è la quinta volta dal 2005 che Lenovo ha ottenuto l’avallo del CFIUS per l’acquisizione di un’azienda statunitense.

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