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Huawei UltimoPower ANC: auricolari a cancellazione del rumore, la nostra prova (foto)

Nicola Ligas

Gli auricolari a cancellazione del volume sono una di quelle tecnologie che una volta provate non torni più indietro. Un po’ come il double tap to wake su smartphone, ma con un grado di assuefazione forse ancora più alto. Vi proponiamo quindi oggi un nuovo modello di questo tipo, realizzato da Huawei e presentato assieme ad Ascend Mate 7: le UltimoPower ANC AM180.

Confezione – La scatola degli auricolari è in cartone rigido a chiusura magnetica, ed al suo interno ospita ovviamente gli auricolari stessi, alloggiati in morbida gommapiuma, mentre in una più piccola scatolina all’interno troviamo due coppie di gommini per gli auricolari, una più piccola ed una più grande di quella montata direttamente sugli stessi, ed un cavetto per la ricarica (ne parleremo dopo).

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Costruzione – Gli auricolari UltimoPower sono in plastica rigida, tranne la parte circolare più esterna che è metallica con incisioni circolari concentriche, che donano eleganza e riflessi, ma che tendono anche a catturare un po’ di sporco. Si tratta di un accessorio in-ear, ma che non necessita di essere spinto eccessivamente, grazie al cavo regolabile che va a battere sul nostro padiglione ed ancora gli auricolari all’orecchio, anziché costringerci ad inserirveli a forza dentro, una soluzione assai più comoda, che già abbiamo apprezzato in altri modelli. Nel cavo dell’auricolare di destra troviamo anche un piccolo rigonfiamento per il microfono, ma poi entrambi i cavi vanno a confluire nella clip centrale dove troviamo l’unico pulsante di controllo, che ci consente di rispondere alle chiamate e controllare la riproduzione musicale; peccato però manchi il bilanciere del volume. Sul fianco della clip abbiamo una piccola levetta ON – OFF, che ci consente di attivare o meno la riduzione del rumore, mentre all’interno della clip abbiamo la batteria ricaricabile che dovrebbe consentire un’autonomia di circa 2 ore con la funzione di cancellazione del rumore attiva. La parte di cavo successiva alla clip è interamente rivestita in tessuto grigio, il che rende più difficile la formazione di nodi e al contempo conferisce un aspetto più raffinato agli auricolari.

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Funzionamento – Il jack audio degli UltimoPower AM180 sembra uguale ad ogni altro, ma in realtà non lo è del tutto. È infatti compatibile con tutti i jack audio da 3,5 mm, ma è in grado di attingere energia solo da alcuni di questi, come ad esempio da quello di Ascend Mate 7. Il consumo degli auricolari non è eccessivo, ma se usati a lungo in modalità cancellazione del rumore, un minimo si faranno sentire. Questo significa che se il vostro dispositivo non è in grado di alimentare gli UltimoPower, questi faranno affidamento sulla batteria interna contenuta nella clip, che come già detto ha un’autonomia di circa 2 ore. Esaurita la carica, gli auricolari funzioneranno comunque per la riproduzione musicale, ma non saranno più in grado di ridurre il rumore ambientale. Per ricaricarli, nella confezione è incluso un adattatore in cui inserire il jack audio e che in uscita ha una USB, in modo da poterlo collegare facilmente a PC o alimentatori esterni.

Mentre sto scrivendo questa recensione so che i miei compagni in ufficio stanno parlando, so che le mie dita sulla tastiera producono un certo rumore, ma è tutto attenuato, lontano, in sottofondo. E questo è uno degli esempi in cui auricolari di questo tipo danno “il peggio” di sé. Provateli in aereo, treno, pullman o altro mezzo con un rumore di sottofondo continuo e facilmente predicibile: l’effetto che otterrete è al limite dell’incredibile. Un attimo prima sapevate di essere a 10.000 metri dal suolo su un ammasso di lamiere e cherosene, un attimo dopo sarete nella quiete del salotto di casa, ed il rombo dei motori sarà come un lontano ricordo per tutto il viaggio.

Questo “incantesimo” funziona, in maniera minore, con tutti i suoni esterni: le voci diventano più acute e lontane e sono meno fastidiose (non scompaiono, sia chiaro), le notifiche sono attenuate  e leggere, e in generale non avrete bisogno di alzare il volume della musica a livelli altissimi per coprire il sottofondo. Il risultato è che sia in viaggio che in ufficio gli UltimoPower non mancheranno di regalarvi soddisfazioni: si parla di una riduzione di circa 15-30 db, ma con i rumori più “facili” (aerei, treni ecc.) ci è sembrato che il risultato fosse anche superiore.

Da un punto di vista della mera qualità audio si tratta di auricolari di buon livello, anche se non eccelsi. Hanno una discreta risposta in frequenza, ma non esagerano in nulla: né nel pompare i bassi, né nell’acutizzare gli alti. Il risultato è un suono tendenzialmente pulito, ma meno corposo di quanto potremmo sperare, che anche in modalità di cancellazione del rumore non perde troppe frequenze (qualcosina sì, in particolare sui bassi, ma era inevitabile), e che pertanto è indicato per l’ascolto di qualsiasi tipo di musica, da quella classica alla leggera, senza preferenze particolari. Magari, se aiutati da un buon equalizzatore, riuscirete a spremerli ulteriormente, a patto di passare un po’ di tempo a trovare l’equalizzazione giusta per la vostra musica.

Disponibilità e prezzo – Le UltimoPower ANC AM180 non sono ancora disponibili direttamente in Italia, ma del resto anche Ascend Mate 7 si sta affacciando solo molto di recente, quindi speriamo che possano seguirlo a breve. Le potete comunque acquistare d’importazione presso alcuni store internazionali quali Aliexpress ed Oppomart, ad un prezzo che oscilla intorno ai 115€, spese di spedizione incluse (ma occhio alla possibile dogana!), una cifra più che consona alle qualità messe in campo dagli auricolari di Huawei.

Recensione