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Chainfire spiega le difficoltà per ottenere il root su Android 5.0 Lollipop

Lorenzo Quiroli

Stamattina vi abbiamo spiegato come ottenere i permessi di root su Nexus 5 o Nexus 7 (2013) con l’ultima build di Android 5.0 Lollipop pubblicata venerdì e ora Chainfire, dopo il lavoro svolto, si ferma un momento per spiegarci la situazione del root sulla prossima versione del robottino verde.

Android 5.0 ha rinforzato la sicurezza, il che è un vantaggio per gli utenti in generale ma allo stesso tempo uno svantaggio per i più smanettoni appassionati di modding: il demone di SuperSU viene infatti avviato dal servizio install-recovery.sh in fase di boot, ma con Lollipop i servizi d’avvio devono essere eseguiti in un context di SElinux. Questo spiega come mai c’è il bisogno di flashare con fastboot una diversa boot.img prima di poter applicare i permessi di root normalmente.

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Le ripercussioni saranno varie e ancora incerte: prima di tutto questa è ancora una preview, quindi non c’è nulla di definitivo, anche se sarebbe ingenuo pensare che la sicurezza venga allentata nella versione finale. In ogni caso dipenderà molto dall’implementazione dei produttori, dato che un qualsiasi errore potrebbe permettere di ottenere il root.

Per farla in breve, molte app andranno aggiornate e il lavoro di Chainfire sarà più difficile, ma se il bootloader del vostro dispositivo sarà sbloccato/sbloccabile allora dovrebbe essere possibile rootare il proprio device, anche se con qualche difficoltà in più rispetto al passato; il condizionale però è d’obbligo perché come detto questa versione non è ancora definitiva. A seguire trovate il post integrale di Chainfire, in caso foste desiderosi di ulteriori dettagli.

Fonte: Chainfire