Lollipop Forest final

Android 5.0 Lollipop ufficiale: a breve su Nexus 4, 5, 7 e 10 (video)

Nicola Ligas -

 Dopo vari mesi passati nello stato di preview, Android L è oggi ufficialmente annunciato nella sua versione finale: Android 5.0 Lollipop, con buona pace di Lemon Meringue Pie, Licorice, o qualsiasi altro nome sia stato associato ad Android L in passato.

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Design di Android L – Il discorso riparte da dove lo avevamo lasciato lo scorso giugno, con l’avvento della preview, che tanto ha anticipato sul futuro di Android L: dal punto di vista grafico abbiamo ovviamente il Material Design, con valori di “elevazione” distinti per tutti gli elementi dello schermo, animazioni ovunque, nuova palette, font Roboto aggiornato, e tanti altri piccoli cambiamenti.

Funzioni aggiuntive di Android L

  • Le canzoni, le immagini, le app e anche le ricerche recenti saranno sincronizzate tra tutti i nostri dispositivi Android, permettendoci di riprendere da dove eravamo rimasti qualora dovessimo cambiare device, senza alcuna interruzione di continuità.
  • Possiamo inoltre regolare nelle impostazioni da chi vogliamo essere disturbati e da chi no, in modo da non ricevere notifiche o chiamate in momenti indesiderati, ad esempio mentre stiamo giocando.
  • Quick setting ridisegnati, che ora assomigliano più a dei toggle, almeno in parte (già apprezzati nella preview)
  • Con il nuovo lock screen le notifiche sono in evidenza (disattivabili); inoltre, sempre sul piano delle notifiche, abbiamo le heads-up notification che compaiono in sovraimpressione anche durante app in full screen.
  • Smart Lock farà comparire un codice di sblocco qualora il nostro smartwatch Android Wear fosse lontano, e una funzione integrata di risparmio energetico che farà la gioia di coloro che sono molto attenti alla batteria.
  • È stato implementato il multi-utente su smartphone, e anche la modalità ospite, in modo da proteggere ulteriormente i nostri dati personali da occhi indiscreti.
  • I nuovi dispositivi saranno crittografati automaticamente di default per aumentare la sicurezza, anche in caso di furto o smarrimento.
  • USB Audio supportato: potremmo collegare microfoni, speaker e altri accessori audio all’ingresso USB.
  • In ambito fotografico sono stati aggiunti il supporto i formati raw YUV e Bayer RAW, la cattura di metadata quali i modelli di rumore e le informazioni ottiche, il controllo delle impostazioni di cattura per sensori, lenti, e flash per ogni singolo frame, e a 30 fps a piena risoluzione.
  • OK Google anche a schermo spento, solo su dispositivi supportati, come Nexus 6 e Nexus 9.
  • Backup: trasferimento semplificato di dati da un vecchio dispositivo ad uno nuovo (via NFC), inoltre all’avvio di un nuovo smartphone o tablet (o dopo un reset) potremo importare le nostre applicazioni automaticamente da uno dei nostri altri vecchi dispositivi a scelta.
  • Supporto al double tap to wake, se supportato anche dall’hardware; inoltre, sempre se supportato, il dispositivo dovrebbe risvegliarsi quando lo prendiamo in mano.

Prestazioni e autonomia di Android L – Sul fronte delle prestazioni c’è poi l’imbarazzo della scelta: ART come runtime predefinita, Project Volta per esaltare l’autonomia con tanto di ottimizzazioni in caso di batteria scarsa (abbiamo già approfondito l’argomento in passato). Grazie alla funzione di battery saver, attivabile nelle impostazioni, sarà possibile estendere l’autonomia dello smartphone di 90 minuti e vedere una stima del tempo di carica residuo.

Disponibilità di Android L – Android L debutterà su Nexus 6 e Nexus 9 e Nexus Player, ma arriverà anche su Nexus 4, Nexus 5, Nexus 7 2013 e 2012 e Nexus 10, presumibilmente nel corso del mese di novembre 2014.

Aggiornamento: il Nexus 4 sarà supportato, Google ha ammesso l’errore nel suo comunicato. Ci scusiamo con chiunque avesse letto la precedente versione dell’articolo, ma siamo stati troppo rapidi!

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