Facebook Executives Reveal New Features For Popular Social Networking Site

Facebook al lavoro su un’app mobile dove potremo essere anonimi

Nicola Ligas -

Uno dei punti cardine su cui Facebook ha costruito il proprio successo è il fatto che le persone siano sé stesse, a cominciare dal proprio nome e cognome, continuando poi con tutte le informazioni fornite, dal luogo in cui abbiamo studiato, ai nostri interessi, tramite i quali amici e conoscenti potranno trovarci e far crescere così quella grande rete di relazioni che è ora il social network più grande al mondo. Facebook non se ne fa nulla di informazioni anonime o sbagliate (non per ultimo a fini pubblicitari) e noi neanche, almeno in teoria, perché senza di esse non potremo essere trovati da chi ci sta cercando. Ma se fosse proprio questo ciò che vogliamo?

Il New York Times riporta però che, secondo delle sue fonti fidate, Facebook sarebbe già da circa un anno al lavoro su un’app per dispositivi mobili tramite la quale potremo scambiarci messaggi anche usando nomi fittizzi o di fantasia.

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Le regole del gioco non sono del tutto chiare al momento: l’idea è quella che dovremo comunque essere già iscritti al social network, e solo allora potremo impiegare uno o più pseudonimi da usare questa fantomatica app, ma non sappiamo se sarà possibile condividere foto, video e altri contenuti. In questo modo gli utenti potrebbero confrontarsi su argomenti spinosi o nei quali non desiderano farsi riconoscere da chiunque; non a caso una revisione delle politiche di Facebook sull’anonimato è stata fortemente voluta dalla comunità LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender), ma il rischio di abusi da parte dei soliti “leoni da tastiera” è ovviamente dietro l’angolo. Ironia a parte, il problema di spam, troll e usi illeciti o illegali di un simile servizio non è certo da sottovalutare, e forse la causa della sua lunga gestazione è stata anche questa.

L’unico altro serio tentativo di Facebook in una direzione vagamente simile, Slingshot, non ha riscosso grande successo, ed ad oggi siede sul Play Store con meno di 500.000 download ed una media voto di solo 3,4 punti. Se e come questa nuova app avrà a che fare con Slingshot non lo sappiamo, ma finora le idee originali di Facebook, a parte Facebook stesso, non sono certo state rivoluzionarie (qualcuno ha detto Facebook Home?), tanto che il social network è andato avanti a colpi di acquisizioni di spicco (Instagram, Oculus e, non da ultimo, WhatsApp) più che di nuove trovate. Il fascino dell’anonimato sarà però la molla che attirerà nuovamente gli utenti verso i progetti di Facebook? Difficile dirlo a priori, ma non dateci dei maliziosi se abbiamo il forte dubbio che possa essere così.

Foto: Getty Image

Via: ilPost