FPse Emulare PlayStation PSone Android

Come emulare i giochi PlayStation – PSone su Android: FPse (foto e video)

Nicola Ligas -

L’emulazione delle vecchie console è uno di quei settori che non muoiono mai, che si tratti di Android o di PC, esistono emulatori per ogni piattaforma su qualsiasi altra (o quasi). Iniziamo quindi oggi un cammino potenzialmente molto lungo, partendo da sua maestà Sony PlayStation / PSX, o com’è stata in seguito ribattezzata PSone. Esistono ovviamente molteplici soluzioni per emulare la PlayStation / PSone su Android: noi abbiamo scelto FPse perché è l’app che più ci ha convinto nel complesso rispetto alla concorrenza.

Premettiamo subito, come fa la stessa FPse al primo avvio, che per emulare la PSX dovrete essere in possesso dei giochi originali (dai quali creare un’immagine ISO) e della console stessa, ed ogni altro uso diverso è da intendersi come illegale e ve ne assumerete ogni responsabilità.

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Detto questo, per rendere l’emulatore funzionante avrete bisogno anche del Bios PlayStation scph1001.bin che potrete recuperare facilmente su internet, e che dovrete caricare nell’emulatore tramite l’opportuna voce Carica Bios. Nello stesso modo dovrete caricare le ISO dei giochi tramite Carica Gioco, anche se ad ogni avvio di FPse viene eseguita una scansione automatica della memoria interna alla ricerca di nuovi giochi, che quindi non dovrete nemmeno prendervi il disturbo di aggiungere a mano.

I controlli avvengono direttamente on-screen, tramite una serie di pulsanti visibili in trasparenza (potrete cambiarne il livello stesso di trasparenza, fino a farli scomparire del tutto, e cambiarne la posizione ed il numero a piacimento), sia in modalità portrait (con i controlli al di sotto della schermata di gioco vera e propria) che landscape (con i pulsanti sovrapposti all’immagine). Ovviamente il vero piacere di gioco si ha accoppiando un controller Bluetooth (supportato anche il Force Feedback) che sarà subito pronto all’uso (potrete comunque rimappare i pulsanti, ma non ne avrete praticamente mai bisogno se avete un controller simil-PlayStation: noi abbiamo usato Moga). Infine, nel caso le aveste, sono supportate anche le GunCon, per il massimo del coinvolgimento.

FPse 13

La grafica è di ottimo livello grazie anche al supporto OpenGL, all’accelerazione hardware e alla possibilità di forzare i giochi in alta risoluzione e di migliorare il rendering 3D. Attenzione però nell’armeggiare con le impostazioni grafiche a livello generico: ciascun gioco potrebbe reagire in maniera diversa, quindi, per quanto sia più pratico modificare le impostazioni una volta per tutti, vi consigliamo invece di farlo nel singolo game, in modo da regolare per ciascuno i livelli ottimali ed evitare possibili artefatti che possono presentarsi forzando una modalità che comunque non era prevista nel gioco originale.

Infine, nulla di particolare da segnalare nel campo audio, perfettamente riprodotto, mentre i salvataggi del gioco possono avvenire anche automaticamente in tempo reale, in modo da non perdere mai il nostro progresso. E se proprio non riusciste a progredire nel gioco, ci sono anche gli immancabili cheat, ma siamo sicuri che non vorrete utilizzarli.

FPse è (quasi) completamente localizzata in italiano, quindi muoversi nei vari menu è semplice e non troverete grosse difficoltà nel configurarla in maniera ottimale per il vostro dispositivo e i vostri giochi. L’app non è però gratuita, ma costa 2,79€ e non prevede alcun tipo di acquisto in-app: un prezzo senz’altro commisurato alla qualità messa in campo, come potrete apprezzare anche dal video e dalle immagini seguenti.

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Aggiornamento: se siete interessati all’emulazione in casa Sony, date anche un’occhiata a come emulare la PlayStation Portable su Android.

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