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FBI contro Google e Apple: no al criptaggio degli smartphone

Lorenzo Quiroli

L’FBI non sarebbe molto contento della scelta adottata da Apple e Google: con iOS 8 e Android L i due più famosi sistemi operativi per smartphone al mondo saranno criptati e inaccessibili persino per i due colossi americani.

Questo significherà che nemmeno un mandato di polizia potrà consentire agli agenti di accedere allo smartphone, che rimarrà bloccato senza il consenso del proprietario. L’FBI critica però la scelta sostenendo che i dati presenti sui telefoni sono essenziali per l’arresto di pedofili, terroristi e assassini.

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Non solo l’FBI: è molto duro con Apple il capo dei detective di Chicago, John J. Escalante, con una frase che non suona bene come i soliti spot della casa di Cupertino:

Apple diventerà il telefono scelto dai pedofili

Secondo Jonathan Zdziarski, ricercatore forense, ci sono metodi che l’NSA può provare per bypassare il blocco, ma per i comuni mortali non c’è nulla da fare; insomma, le forze di polizia risentiranno di questa possibilità che gli viene ora negata, ma d’altra parte Apple e Google hanno deciso di mettere al primo posto la privacy dell’utente.

Fonte: Washington Post