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Come trasmettere lo schermo Android sulla TV: MHL, Slimport, Miracast, EZcast, Chromecast

Nicola Ligas -

A dispetto del costante aumento di dimensione dei display degli smartphone Android (e non solo), c’è uno schermo con il quale il robottino ancora non va del tutto d’accordo: quello televisivo. Non parliamo in questo caso di Android TV, ma di come duplicare lo schermo di Android su un monitor esterno, a partire dal televisore in salotto, ma senza dimenticarsi ad esempio del monitor di un PC.

Cablato o wireless?

La prima domanda da porsi è se sia meglio una soluzione cablata o wireless. In linea teorica la seconda sarebbe preferibile: minore ingombro, maggiore libertà di movimento, e universalità (o quasi) garantita. In pratica il concetto è che se volete trasformare il vostro Android in una console da gioco o riprodurre film ad alta risoluzione la soluzione cablata è da preferirsi: non solo probabilmente vi costerà meno in termini economici, ma soprattutto si rivelerà più performante, con minori lag o problemi di sincronia, che nei giochi e nei video sono fondamentali; inoltre la soluzione cablata non richiede niente se non il cavo stesso, mentre alcune soluzioni wireless necessitano di router e accessori dedicati. Se viceversa siete in ufficio o comunque se lo scopo è principalmente riprodurre presentazioni, immagini o piccole animazioni, la soluzione wireless è la migliore: creerà senz’altro minor ingombro e renderà più semplice collegare dispositivi diversi senza armeggiare con i fastidiosi fili. Questo è valido in linea generale, ma ovviamente esistono sempre le eccezioni, dettate anche dal fatto che le varie soluzioni non sono universali, quindi il vostro smartphone o tablet Android potrebbe essere fisicamente impossibilitato ad utilizzarne una o l’altra, e la scelta diventerà più forzata del dovuto. Esaminiamo quindi nel dettaglio ciascuna proposta, per capirne i pro ed i contro: le foto che abbiamo fatto sono una stima indicativa della latenza di ciascuna soluzione, ma non vanno prese come indicazioni assolute

Mirroring cablato

La principale differenza, all’atto pratico, tra MHL e Slimport è data dalla compatibilità, che è molto più ampia nel primo caso. Attenzione però perché Slimport supporta un maggior numero di standard, non solo HDMI, e quindi è più facilmente collegabile a monitor diversi. Per quanto riguarda invece le performance, siamo sostanzialmente su un livello di parità (forse con una lievissima prevalenza di Slimport), ed entrambi sono ottimali sia per la riproduzione video in full HD che per il gaming più estremo, sempre che il vostro dispositivo Android sia in grado di sostenerlo.

MHL

Latenza: > 0,04 secondi
Latenza: > 0,04 secondi

MHL rappresenta una delle soluzioni più comuni per collegare via cavo uno smartphone ad un monitor esterno, a patto che quest’ultimo sia dotato di ingresso HDMI. Lo si trova adottato in vari modelli Android, fin dai tempi del Galaxy S II (Samsung è particolarmente incline all’impiego di questa tecnologia), ma non tutti gli smartphone supportano MHL, quindi dovrete controllare il vostro specifico modello per sapere se è compatibile. In ogni caso MHL è assai più diffuso di Slimport, e lo si può facilmente trovare anche in dispositivi a marchio Sony, HTC, Huawei e altri. Un aspetto negativo è che gli adattatori MHL non sono universali: gli ultimi modelli di Samsung, ad esempio, ne richiedono un tipo specifico, dato che non sono compatibili con quelli di terze parti. Gli adattatori basati su versioni precedenti ad MHL 2.0, inoltre, necessitano anche di una fonte di alimentazione esterna. Per un elenco di dispositivi compatibili MHL potete consultare questo link.

LEGGI ANCHE: Cos’è MHL

Slimport

Latenza: pressoché assente
Latenza: pressoché assente

Slimport rappresenta l’altra soluzione cablata in alternativa ad MHL, ma la sua compatibilità è più ridotta, e si limita per lo più ai dispositivi Nexus e a marchio LG, ai tablet di Amazon e ad un paio di Padfone e di smartphone ZTE. In compenso, Slimport offre ottime prestazioni, con riproduzione dei contenuti fino in full HD e supporto 4K previsto per il prossimo futuro; inoltre, è compatibile anche con le tecnologia DisplayPort, VGA e DVI, quindi in pratica potrete riprodurre contenuti facilmente su qualsiasi tipo di monitor / proiettore esistente. Per un elenco dei dispositivi compatibili Slimport potete consultare questo link.

LEGGI ANCHE: Cos’è slimport

Mirroring wireless

Le soluzioni wireless sono in linea di massima più flessibili, ed in particolare Miracast garantisce anche un’ampia compatibilità. I contro sono però rappresentati non solo dalle performance inferiori a quelle del cablato, ma dal consistente consumo di batteria e dal prezzo superiore. Se infatti per i cavi MHL / Slimport si orbita intorno ai 20€, gli adattatori Miracast più famosi vanno facilmente oltre i 60€, e giusto Chromecast si salva col suo prezzo di 35€.

Miracast ed EZcast

Latenza: > 0,42 secondi
Latenza: > 0,42 secondi

Miracast rappresenta, in teoria, la soluzione di mirroring wireless “standard” per Android, essendo stata ufficialmente introdotta con la release di Android 4.2: tutti i modelli con questa versione del robottino, o una superiore, dovrebbero quindi essere compatibili Miracast (potete verificarlo, solitamente, nelle impostazioni display, alla voce Trasmetti schermo).

Per potere utilizzare Miracast, a meno di non avere un televisore già compatibile, avrete bisogno di un accessorio esterno da collegare alla TV. Noi abbiamo già recensito quelli di NETGEAR, ASUS ed LG, ed il verdetto è sempre stato più o meno lo stesso: ottima facilità e rapidità di utilizzo, valido per foto, presentazioni e per mostrare la UI, ma non per il gaming intensivo o per filmati ad alta risoluzione, a meno di non accontentarsi di lag / compressione eccessiva. Inoltre, specialmente nell’uso più intensivo, Miracast consuma molta batteria.

Sugli economici (circa 30€) dongle EZcast, quali il Tronsmart T1000 che abbiamo recensito, è presente il supporto Mircast rinominato però in EzMirror: valgono le stesse considerazioni sul dispendio energetico, ma la fluidità nei giochi è mediamente superiore, forse anche a causa di una maggiore compressione. Per un elenco dei dispositivi ufficialmente supportati potete fare riferimento a questo screenshot.

LEGGI ANCHE: Cos’è Miracast

Chromecast

Latenza: > 0,15 secondi
Latenza: > 0,15 secondi

Chromecast si presta a molteplici utilizzi, ma quello del mirroring dello schermo Android non è tra i primari. Questa possibilità è stata comunque introdotta lo scorso luglio, sebbene per un numero di dispositivi limitato in pratica solo ad alcuni recenti top di gamma e poco più (qui l’elenco completo).

Se rientrate tra i pochi fortunati che lo possono provare, potrete godere di un ottimo mezzo per effettuare il mirroring, che funziona alla pari se non meglio di Miracast e che ha un costo contenuto nei 35€ di Chromecast, che tra l’altro è un accessorio molto versatile, che vi tornerà utile anche per altri impieghi.

LEGGI ANCHE: Mirroring su Chromecast, la nostra prova

Di seguito vi lasciamo un video riassuntivo delle 4 tecnologie appena descritte, ma vi rimandiamo in particolare alle prove di Miracast e Chromecast che abbiamo realizzato in passato, per osservare nel dettaglio ciascuno di questi accessori.

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