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Viro scompare dalla rete: solo un esperimento sociale

Emanuele Cisotti -

Molti di voi avevano avanzato alcuni dubbi sulla veridicità del progetto Viro, che parlava di uno smartphone che avrebbe dovuto non scaricarsi mai, grazie a sistemi rivoluzionari (in studio proprio in Italia) che avrebbero permesso allo smartphone di ricaricarsi più veloce dell’effettiva velocità di scaricamento.

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In soli 10 giorni si era fatto un gran parlare in rete di questo dispositivo, ma a parte qualche specifica tecnica poco plausibile (come il processore Snapdragon 810) poco e nulla si era scoperto del meccanismo che permetteva allo smartphone di non essere mai messo in carica. E proprio nella giornata odierna, durante il nostro #ASKmeIFA2014 avevamo parlato con voi dei molti dubbi che ci avevano spinto ad iniziare ad indagare maggiormente sull’azienda. Ad oggi non avevmo scoperto molto di più di quello che già IBTimes (qui l’articolo completo) avesse già scoperto nei giorni scorsi, ma gli indizi che spingevano a pensarlo come un fake erano molti a partire dal più semplice: “se sembra troppo bello per essere vero, non lo è”.

Se dovessero esserci novità vi aggiorneremo sicuramente, ma la storia di Viro, almeno come azienda produttrice di smartphone, si è sicuramente interrotta stanotte con la chiusura della pagina Facebook, Twitter e anche del sito internet. Che fosse tutto un esperimento sociale (e il nome “Viro” lo faceva intuire) è la strada più probabile, anche stando a quanto ci viene segnalato da un nostro lettore (grazie Federico) che ci invia l’immagine che vedete sotto, che sembra essere apparsa per pochi minuti sul sito getviro.com, prima di sparire definitivamente.

getviro fake