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ASUS: Zenfone e il futuro con Android, la nostra intervista

Emanuele Cisotti

Abbiamo avuto modo di intervistare telefonicamente Giovanni Bergamaschi, Senior Product Manager & App Content Manager ASUS. Gli abbiamo quindi rivolto una serie di domande per cercare di capire il posizionamento dei prodotti Zenfone (su cui adesso l’azienda punta) e anche sui prossimi prodotti di ASUS che vedremo a IFA 2014 e anche successivamente.

Il team italiano di ASUS è al corrente di alcune incongruenze nel sistema di vendita italiano e della lineup un po’ disordinata (spesso con nomi simili o varianti hardware che possono confondere l’utente finale), ma è confidente del fatto che con Zenfone la situazione possa essere più chiara per l’utente (nonostante la variante Zenfone 4, per esempio, sia disponibile in due dimensioni diverse). L’Europa (e non tanto l’Italia in particolare) non è un mercato, purtroppo, più particolarmente interessante per ASUS ed è questo il principale motivo per cui il lancio degli Zenfone nel nostro paese è stato così ritardato (erano stati presentati a febbraio a Barcellona), ma l’Italia è comunque il primo mercato europeo e riceverli nel suo listino.

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I prodotti saranno tutti a singola SIM (a differenza del mercato asiatico) e la famiglia si allargherà presto con della varianti LTE che dovrebbero essere anche più appetibili per gli operatori affinché vogliano inserirli a listino, ma che costeranno 50/100€ in più. Per ricapitolare si tratta comunque di 4 smartphone da 4 a 6 pollici, con processori Intel e prezzi molto aggressivi (si parte da solo 119€, per arrivare ai 299€ del 6 pollici).

LEGGI: Zenfone 4 ufficiali in Italia

Tutti gli smartphone arriveranno ad inizio settembre (ovvero la prossima settimana) insieme ad un gran numero di accessori, fra cui una flip cover con un oblò circolare per continuare ad utilizzare lo smartphone anche protetto dalla cover.

ASUS ZenWatch

Per quanto riguarda ZenWatch l’unica notizia che abbiamo a riguardo è relativa al fatto che una parte della Zen UI sarà comunque presente nell’orologio, in modo da creare un ecosistema un prodotti e soluzioni che possano dialogare fra loro. Siamo quindi curiosi di capire cosa ASUS sarà riuscita a fare visti i limiti imposti da Google.

Abbiamo poi chiesto delucidazioni sulla linea Padfone e cercato di capire se in futuro questa potesse “fondersi” a quella Zenfone. Al momento non ci sono però progetti in tal senso, le due linee rimarranno separate e Padfone e Padfone Station continueranno ad essere venduti in bundle. Ci si aspetta di vedere presto un nuovo Padfone Infinity e un nuovo Padfone Mini. L’azienda sembra star cercando di rendere utilizzabile il tablet anche senza telefono per delle operazioni basilari (supponiamo noi con un sistema proprietario o una versione “monca” di Android), ma sta ricevendo degli stop da parte di Google. Per lo stesso motivo anche il progetto di un tablet “Trio” è stato abbandonato.

Le famiglie ormai consolidate che verranno portate avanti saranno Zenfone (smartphone), Fonepad (tablet che telefonano), MeMo Pad (tablet), Padfone (smartphone + telefono) e trasformabili notebook (Transformer).

ASUS Zenwatch

ASUS Zenwatch

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