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Editoriale: 10 motivi per passare ad Android

Nicola Ligas

Facendo questo mestiere ormai da anni, la domanda che mi è stata posta più volte è probabilmente “perché passare ad Android?“. Se lo chiede chi non ha un dispositivo col robottino, e in parte se lo chiede anche chi ce l’ha, magari quando valuta di cambiare modello e se rimanere o meno fedele all’OS di Google. Che veniate quindi da un feature phone, da smartphone con iOS di Apple, con Windows Phone o altro sistema operativo, probabilmente anche voi vi sarete posti questa domanda. Ecco quindi cosa risponderei io, in 10 sintetici motivi:

La varietà dei dispositivi

Android copre ogni fascia di dimensione e prezzo. Dai 3 ai 12 pollici (e anche di meno o di più) troverete un dispositivo Android che faccia al caso vostro, ed in quanto a design e caratteristiche non sarete legati a dettami specifici, come facilmente avviene nella concorrenza. Per un Android che non vi piacesse, ce ne saranno senz’altro tanti altri che incontreranno il vostro gusto.

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Google Play

Lo store di Google è completo e ricco di contenuti, ormai anche in Italia. Applicazioni, giochi, film, musica, libri, riviste, e dispositivi in vendita sono a disposizione di tutti gli utenti Android. La varietà e la qualità non mancano, l’acquisto semplice e le occasionali offerte non mancano mai. L’App Store di Apple è l’unico che può tenergli testa e in certi termini superarlo, ma l’utente medio non ne percepirà la differenza. Google Play non è perfetto, ma cerca continuamente di migliorarsi.

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Installazione di app di terze parti

Può sembrare una banalità, ma su Android basta una spunta nelle impostazioni di sicurezza per installare qualsiasi apk e per di più questo viene comunque verificato da Google alla ricerca di eventuali malware o pericoli per l’utente. È il massimo grado di libertà possibile, sia per il consumatore, che per lo sviluppatore, anche in erba, e garantisce di trovare praticamente sempre l’app che faccia al caso vostro (attenzione comunque alle fonti che utilizzate).

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Permessi di root e custom ROM

Ottenere i permessi di root su Android è facile, nella maggior parte dei casi. Alcuni produttori nemmeno invalidano la garanzia, molti consentono di sbloccare facilmente il bootloader, ed in linea di massima il modding su Android è fiorente come in nessun altro OS. Se siete “smanettoni”, troverete facilmente pane per i vostri denti, e non smetterete più di passare da un firmware all’altro, il che torna anche molto utile a chi abbia necessità specifiche, che magari la ROM pre-installata non copre.

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I widget

Sono il modo più efficace per personalizzare il proprio smartphone e sono su Android praticamente da sempre, tanto che praticamente tutte le app più celebri ne sono dotate (spesso anche più di uno per ciascuna applicazione). Aggiungono un grado di efficienza in più, che una semplice icona non potrà mai darvi, e nemmeno i live tile di Windows Phone. Potete mettere i widget in qualsiasi schermata, li potete ridimensionare, li potete spostare.

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I launcher

Non vi piace l’impostazione generale del sistema? Sugli altri OS dovete farvela piacere, su Android cambiate launcher e vi sembrerà di avere in mano un dispositivo diverso. Ce ne sono tanti e per tutti i gusti, molto diversi tra loro, ma non per questo di scarsa qualità, e da Google a Yahoo, ciascuno vuole dire la sua sull’impostazione generale di Android, con solo beneficio dell’utente che così ha un’ampia varietà tra cui scegliere.

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Android non è solo smartphone e tablet

Android Wear, Android TV, Android Auto, Chromecast, e i 1.000 altri dispositivi con versioni più o meno stock di Android. L’ecosistema del robottino, forte della sua natura open-source, è vasto come nessun altro e non accenna minimamente a rallentare, rendendo sempre più facile passare a dispositivi diversi, con una curva di apprendimento ridotta e con una facile interoperabilità tra i vari device. E non parlo di un futuro lontano, ma di prodotti già disponibili o disponibili entro l’anno.

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Integrazione con i servizi di Google

Se siete utenti dei prodotti Google (e molti lo sono senza nemmeno saperlo), l’integrazione è ottimale. Da Gmail, alle ricerche, da Maps a Chrome: passare da PC ad Android è un attimo, e tutto è sincronizzato e di facile accesso. Contatti, password dei siti web e delle Wi-Fi, applicazioni installate: tutto vi segue anche nel passaggio da un dispositivo Android vecchio ad uno nuovo.

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Google Now

Cresce, sempre di più. Non tanto quanto vorrei in Italia, ma cresce. E recentemente si è messo anche a rispondere al suono della nostra voce, senza dover toccare lo smartphone. È una di quelle app / servizi che non può far altro che migliorare: meteo, sport, viaggi, informazioni turistiche, navigazione integrata, appuntamenti: Google Now ha spesso la risposta che ci serve, quando ci serve. E se non ce l’avesse, basta chiederla.

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Android è in continua evoluzione

Tutti i sistemi operativi si evolvono, ma Android (e Google) lo fanno con una marcia diversa. Project Ara sarà il primo smartphone modulare della storia, Project Tango è un dispositivo in grado di riconoscere l’ambiente che lo circonda, i Google Glass saranno probabilmente i primi veri occhiali “futuristici” sul mercato: Android è al centro di tutto questo, e lo sarà sempre di più. Viviamo e vivremo in un mondo che è sempre più Android, a volte anche senza rendercene conto.

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Questo termina il mio personale elenco, che ovviamente potrebbe continuare, ma che interrompo qui per brevità di trattazione. Ciascuno potrà avere le sue preferenze, condividere o meno quanto scritto, e se questi sono dei validi motivi per passare ad Android, ciò non vuole dire che anche gli altri sistemi operativi mobili non abbiano le loro ragioni. Magari potrei anche parlarne… un giorno. Nel frattempo perché non dite la vostra?