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FitBit Flex, la recensione (foto)

Emanuele Cisotti

Mai come nel 2014 abbiamo assistito ad una vera e propria pioggia di dispositivi indossabili. Questi possono essere di ogni tipo, per la maggior parte da allacciare al polso, ma ognuno ha una peculiarità differente. Oggi parliamo di FitBit Flex che abbiamo avuto modo di provare a lungo.

Si tratta di un piccolo accessorio grande come una grossa caramella che si inserisce con semplicità dentro un cinturino in gomma da agganciare al polso. Nella confezione sono compresi due cinturini di lunghezza e dimensione differente, per i polsi di varie dimensioni. Ognuno ha comunque varie regolazioni intermedie. Il Flex va rimosso dal suo bracciale esclusivamente per essere ricaricato. Tenerlo dentro il cinturino gli garantisce poi l’impermeabilità, fattore sicuramente non di poco conto. Non abbiamo trovato il bracciale particolarmente bello, ma nella sua colorazione nera è abbastanza classico da passare inosservato, cosa che difficilmente si può dire di altri bracciali simili. Un grande vantaggio è l’estrema sottogliezza del cinturino, che ha fatto sì che fosse il bracciale che meno ci ha disturbato (per non dire “affatto”) durante il suo utilizzo, magari quando abbiamo il polso poggiato sulla scrivania.

Non ci sono tasti e l’unico modo per interagire con Flex e battere dei leggeri colpi su di esso. Battere due colpi equivarrà ad avere un resoconto dei passi giornalieri camminati, mentre una serie di tocchi rapidi per due secondi vi permetteranno di entrare ed uscire dalla modalità notte. L’estrema semplicità e l’assenza di un vero schermo (ogni breve indicazione è data da dei puntini luminosi) già ci fanno intuire che questo è un dispositivo per una fascia di utenza ben definita. Quale? Quella interessata al fitness. Il bracciale infatti non vi dirà l’ora e non vi segnalerà notifiche, ma vi permetterà di conteggiare, senza mai disturbarvi i vostri passi giornalieri. La modalità sonno vi permetterà invece di tracciare la qualità del vostro riposo, ma nel caso non voleste preoccuparvi di impostare ogni volta questa modalità vi basterà aprire l’app la mattina e specificare in quale fascia oraria abbiamo dormito.

È possibile eseguire la sincronizzazione dei dati via bluetooth 4.0 con il proprio smartphone Android (o iOS), oppure via onde radio utilizzando l’adattatore con il proprio PC Windows o Mac. Noi abbiamo ovviamente optato per la prima scelta. La sincronizzazione avviene solo al momento dell’app (può essere anche “continuativa” ma consumerà molta batteria) e richiederà una connessione ad internet attiva. Dalla vostra app potrete visualizzare i grafici di camminata (colorati in base all’intensità), scoprire quante calorie abbiamo bruciato e vedere la progressione nelle settimane e nei mesi. Viene conteggiato anche il chilometraggio percorso e impostando un obiettivo giornaliero (10.000 passi di default) verrete avvisati da una vibrazione quando sarà stato raggiunto. Tra le altre funzioni del bracciale abbiamo la possibilità di essere svegliati intorno ad un certo orario, in modo discreto, nel momento migliore per il nostro riposo e senza svegliare il vostro partner.

Altre funzioni gestibili dall’app riguardano il peso, i liquidi assunti e i cibi mangiati. Tutte queste informazioni andranno inserite a mano ma vi permetteranno di avere un quadro molto più completo nel caso il vostro obiettivo sia il dimagrimento (non avete visto il nostro speciale?).

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Flex può anche condividere i suoi dati con altri software come My Fitness Pal, Ednomondo, Loose It o Run Keeper. È presente anche un lato social dove sarà possibile vedere i passi percorsi anche dai nostri amici e stilare delle classifiche (ma non avevamo amici con FitBit per testarlo). L’autonomia è ottima e nel nostro caso è rimasto acceso per 5-6 giorni consecutivi senza ricarica e con una sola sincronizzazione al giorno. Fitbit Flex è in vendita a 99€ (qui i link per l’acquisto), ma su Amazon si trova leggermente scontato (insieme ai bracciali colorati).

In conclusione ci siamo trovati molto bene con Fitbit Flex, per la sua semplicità (escludendo la prima configurazione che spinge l’utente ad un inutile installazione dell’app sul PC), per la sua grande autonomia e per la comodità di tenerlo al polso. È un fitness tracker (anche se vi serviranno altre app esterne per tracciare correttamente lo sport) e una sveglia smart. Se cercate quindi un bracciale che faccia questo lo avete trovato. Altrimenti potrete puntare su soluzioni alternative (come quella di Sony).

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