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Motorola Moto 360 dal vivo: ricarica induttiva, sensore di battito cardiaco, IP67 e corpo metallico (foto) (aggiornato)

Motorola Moto 360 dal vivo 24

Dopo averci personalmente stuzzicati su Twitter, il buon Luca Viscardi, alias Mister Gadget, torna a parlare di Motorola Moto 360, o meglio a fotografare dal vivo lo smartwatch più atteso di sempre.

Le immagini dicono davvero più di mille parole, perché grazie ad esse siamo in grado di confermare con assoluta certezza alcune caratteristiche dello smartwatch, che in parte già sapevamo, ma che in parte erano anche ignote o comunque da verificare.

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Anzitutto Motorola Moto 360 non è più grande di LG G Watch: nelle immagini fianco a fianco si vede chiaramente come le dimensioni dei due siano facilmente paragonabili; anzi, Moto 360, grazie alla forma circolare, sembra anche più compatto o comunque meno alto.

Confermato poi l’uso dell’acciaio inossidabile (stainless steel 316L) per realizzare la cassa dell’orologio, che sarà anche impermeabile con certificazione IP67, e che monta un sensore ottico di battito cardiaco sul lato posteriore.

Abbiamo anche modo di osservare la base di ricarica, che sarà induttiva, e constatiamo con piacere che il cinturino della versione ritratta è in pelle e non in plastica, materiale che sembra avulso a questo Moto 360.

A questo aggiungete il sensore di luminosità, il contapassi, ed un prezzo che difficilmente potrà essere inferiore ai 250€ per la variante base, che forse avrà cinturino in plastica.

Vi ricordiamo che, fino a prova contraria, la presentazione dello smartwatch è attesa il mese prossimo, in una data ancora da specificare, ma speriamo tuttavia che l’attesa sia valsa ad avere un lancio globale, e non limitato ai soli Stati Uniti, anche se la commercializzazione non è scontata all’indomani dell’annuncio ufficiale.

Aggiornamento: due ulteriori dettagli sono stati confermati da Mr. Gadget. Anziutto il cinturino è intercambiabile, quindi anche se non ci piacesse la scelta fatta al momento dell’acquisto potremo sempre cambiarlo in seguito; inoltre, e questo è forse ancora più importante, l’autonomia è a occhio due volte e mezzo quella del G Watch. Viscardi esaurisce il suo G Watch nell’arco di una giornata, usandolo “molto intensamente”, mentre con Moto 360 arriva a due giorni e mezzo: con un uso un po’ più modesto è lecito aspettarsi quindi anche 3-4 giorni di autonomia; non tantissimi, ma sicuramente già più tollerabili.

Ultima nota, scontata ma meglio ribadire: non tutte le app che funzionano su smartwatch squadrati lo fanno anche su Moto 360. Varrà anche il viceversa, ed in fondo è anche normale, dato che finora gli unici modelli in commercio non sono circolari, quindi non ci preoccupiamo minimamente della cosa e confidiamo nella solerzia degli sviluppatori nell’aggiornare le proprie app.

Motorola Moto 360