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Ecco come Google scansiona le nostre email alla ricerca di pedopornografia

Nicola Ligas

È di ieri la notizia che Google ha avvertito le autorità dopo aver rilevato delle presunte foto pedopornografiche nella casella Gmail di un utente, che poi hanno condotto all’arresto dello stesso (già pregiudicato per simili crimini).

Innegabilmente si tratta di una buona notizia, ma altrettanto logicamente sono state sollevate diverse perplessità in merito, in particolare per presunte violazioni della privacy: Google legge regolarmente le nostre mail e conosce i fatti nostri?

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Un portavoce di Mountain View ha chiarito che questi sistemi di rilevamento di contenuti illegali sono utilizzati regolarmente da Google, e non solo da lui, anche solo per filtrare i risultati del motore di ricerca: ogni immagine che ritragga abusi sessuali su minori, nello specifico, ha un’impronta digitale unica, che un’apposita tecnologia di Google sarebbe in grado di rilevare (non solo su Gmail quindi, ma in generale).

Google ha specificato che questo sistema viene usato solo per rilevare contenuti a sfondo sessuale con minori, e non per qualsiasi tipo di crimine (niente Person of Interest, spiacenti. NdR), senza però scendere in troppi dettagli, perché logicamente non è suo interesse che i presunti criminali sappiano come potrebbero essere catturati.

Dobbiamo insomma avere fiducia in Google, ma lui avrà fiducia in noi o controllerà ogni aspetto della nostra vita? E chi controlla che questo cerchio della fiducia non abbia delle falle? Di chi dobbiamo fidarci per dirci di chi fidarci? Ma non ci staremo facendo troppe domande, se non abbiamo nulla da nascondere ad un sistema automatizzato?

Via: CnetFonte: Yahoo News