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Wear Apps Tracker, Display Brightness, e Wear Mini Launcher beta: 3 app più o meno utili per Android Wear

Nicola Ligas

Le app per Android Wear sono appena all’inizio della loro era, e in mancanza di un set completo di API da parte di Google, molti sviluppatori sembrano sparare un po’ nel mucchio, con funzioni che magari non sono nemmeno troppo adatte agli smartwatch che hanno in mente a Mountain View.

Wear Apps Tracker rientra solo in parte in quest’ultima categoria: da una lato quest’app è utile, perché manda una notifica su Android Wear ogni volta che un’app presente sull’orologio stesso viene modificata (installata, aggiornata o rimossa). D’altro canto Android Wear è stato pensato per farci ricevere le notifiche dello smartphone, non per generarne di nuove e relativamente triviali.

Google Play BadgeDisplay Brightness cerca invece di venire incontro ad una mancanza specifica di G Watch e Gear Live (ma non di Moto 360): l’assenza di sensore di luminosità. Basandosi sulla nostra attività e sull’orario del giorno, l’app imposterà al minimo la luminosità dello smartwatch durante la notte, e al massimo qualora fossimo alla guida, regolandola invece su un valore medio negli altri intervalli di tempo. Un modo ingegnoso ma non necessariamente efficace, soprattutto sotto il profilo energetico, di compensare una carenza hardware che speriamo rimanga specifica di questi primi modelli.

Google Play Badge

Wear Mini Launcher è invece un nome noto, che però si arricchisce ora di nuove funzionalità nella sua beta, disponibile ufficialmente su Google Play (prima aderite alla community, poi cliccate sul link alla beta). La beta della versione 2.0 consente infatti consente di spostare la posizione in cui eseguire la gesture per avviare il mini launcher, potendo decidere tra 6 impostazioni diverse (occhio che quella sulla destra potrebbe collidere con le gesture standard di Android Wear). Altre aggiunte riguardano il pulsante per attivare il tethering sul telefono e un toggle per  suoneria/vibrazione.

In definitiva, Android Wear prova a crescere come piattaforma, grazie agli sforzi degli sviluppatori, ma come abbiamo già avuto modo di ribadire in precedenza, ci sarà bisogno dell’aiuto di Google, per farlo progredire davvero.

Via: Android Police