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Hercules: The Official Game, la recensione del tie-in di Glu

Giorgio Palmieri

Che bella la vita, ci permette di fare delle scelte. Anche le aziende le fanno, chiaramente dopo studi, ripensamenti e ricerche, e poi scelgono una via che spesso spacca l’opinione dei clienti riguardo la società. Glu calza a pennello in questo discorso: se un tempo realizzava titoli curiosi e per certi versi unici, ora sembra essersi adagiata definitivamente sugli allori, puntando più su modelli di gioco pienamente appurati e dalla grana facile. L’azienda statunitense deve quindi assumersi le sue responsabilità, e noi con loro, in ambiti diversi certo, ma sempre con le conseguenze dell’occasione ben in mente. Bando ai convenevoli, abbiamo passato un po’ di tempo in compagnia del nuovo titolo di Glu, ovvero Hercules: The Official Game: vediamo un po’ come si è comportato sotto il nostro torchio.

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3.5

Presentazione

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gioco ispirato alla pellicola Hercules: Il guerriero in uscita nelle sale italiane il 13 agosto

Hercules: The Official Game, gioco ispirato alla pellicola cinematografica Hercules: Il guerriero in uscita nelle sale italiane il 13 agosto, è sostanzialmente un clone di Blood & Glory, dunque un picchiaduro basato su swipe da effettuare a schermo. Si affrontano combattimenti uno contro uno, ci si potenzia di scontro in scontro e si acquistano nuovi pezzi di equipaggiamento, indispensabili per proseguire lungo le fatiche di Ercole. I più documentati potranno già trarre le conclusioni, ma non ci piace lasciare tutto all’immaginazione: piuttosto, andiamo a vedere in cosa si sostanzia il gameplay.

Giocabilità

La giocabilità non mostra nessun segno di innovazione. Gli swipe vanno eseguiti su touchscreen per attaccare, da effettuare tra l’altro a casaccio in quanto non c’è differenza di danno in base alla direzione, e anche per contrattaccare, fulcro del sistema di combattimento.

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il gameplay, seppur molto classico, non restituisce né un buon feeling, né concretezza

Le battaglie infatti avvengono tutte nella stessa maniera: si attende il colpo del nemico, e si esegue uno swipe nella direzione opposta all’attacco, per poi slidare lo schermo forsennatamente per sconfiggere l’avversario. Se le cose si dovessero mettere male, potreste optare per la parata, utilizzabile per una manciata di volte prima che la rispettiva barra si esaurisca. Inoltre, una volta caricata la barra della furia, è possibile scagliare una super mossa basata su quick-time-event per infliggere danni ingenti al nemico. L’unica novità è la presenza di vari personaggi oltre a Ercole, come Tideo e Atalante, ma dal punto di vista ludico cambia poco o nulla. Questo è quanto: il gameplay, seppur molto classico, non restituisce né un buon feeling, né concretezza.

Le animazioni sono scialbe, l’azione è troppo pilotata dall’equippaggiamento, e il tutto è poi privo di acuti, condito poi da una macchinosità asfissiante dovuta ad una serie di problemi tecnici che vi spiegheremo a tempo debito, più specificatamente nel paragrafo del comparto audiovisivo.

Longevità

il sistema di combattimento è semplicemente noioso

Difficile parlare di longevità in questo titolo di Glu senza citare frasi già dette in altre nostre recensioni. Ormai ogni gioco dell’azienda statunitense condivide i medesimi problemi di progressione, basta infatti citare giochi del calibro di RoboCop o di un qualunque esponente della serie Hunter. Strutturalmente possiamo definirlo un gioco a “morsetti”, in quanto ogni livello dura pochissimo, quasi come se non l’avessimo vissuto. I combattimenti sono quasi tutti uguali, ed alcuni vanno necessariamente ripetuti per guadagnare soldi da spendere nel negozio. Purtroppo il grinding è talmente tossico da smorzare ogni possibile briciolo di divertimento, anche perché il sistema di combattimento è semplicemente noioso. Per di più sono presenti solo quattro delle dodici fatiche, le altre arriveranno con i prossimi aggiornamenti.

Grafica

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Mai fidarsi degli screenshot presenti sul Play Store, ed infatti Hercules: The Official Game delude anche sull’aspetto grafico. Se dovessimo prendere in esame la sola modellazione poligonale, potremmo anche complimentarci non gli artisti di Glu: le ambientazioni sono curate e dettagliate, così come i personaggi, tutto sommato ben ricreati. È però tutto il resto a distruggere l’impatto visivo: le animazioni, come già citato, non convincono a pieno, così come il frame-rate altalenante che mina l’intera esperienza di gioco. Anche se è un aspetto secondario, l’interfaccia nei menù è mal concepita, forse la peggiore che abbiamo mai potuto assaporare sul campo ludico Android di quest’anno. Testato su Nexus 7 2013

Sonoro

Niente da segnalare nel mero comparto audio, che purtroppo non riesce a stupire nemmeno un po’: le musiche sono dimenticabili, e i suoni nella media dei giochi mobile.

Prezzo e acquisti in-app

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preparatevi ad una massiccia dose di grinding

Hercules: The Official Game è scaricabile gratuitamente dal Play Store, ma sono presenti gli acquisti in-app. Chiaramente l’impalcatura di progressione del personaggio viene influenzata dalla valuta premium, le monete d’oro, che accelerano lo sviluppo del personaggio, in quanto gli oggetti più vanno necessariamente acquistati con le monete d’oro. C’è però sempre una variante base, acquisibile con le monete d’argento, valuta ottenibile semplicemente giocando, ma preparatevi ad una massiccia dose di grinding. C’è però il fastidioso sistema ad energia che limita tutto ciò: il giudizio se sia effettivamente una pecca o meno lo lasciamo a voi.

Giudizio Finale

Che sia chiara una cosa: da Hercules: The Official Game non ci aspettavamo nulla, ma non per pregiudizio e nemmeno per partito preso, e nonostante ciò, il gioco ci ha lasciato con un amaro in bocca indescrivibile. Il gioco è esattamente il frutto di un lavoro frettoloso, dove si fatica a trovare punti di contatto con il mondo di Ercole, e soprattutto punti positivi. Non chiedevamo tanto, non chiedevamo nulla, solo un gioco divertente e che potesse intrattenerci prima (e anche dopo, perché no) l’uscita del film. Cosi non è stato. Soffrite della sindrome del picchiaduro con swipe? Dirigetevi piuttosto verso orizzonti passati: scaricate Rage of the Gladiator.

PRO

CONTRO

  • Graficamente a tratti apprezzabile…
  • È gratuito
  • C’è il cloud save
  • …ma sono presenti numerose diavolerie tecniche
  • Ripetitivo ed esponenzialmente noioso
  • Il sistema ad energia castra definitivamente l’esperienza

 

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