google-play-brand-final

Google non chiamerà più i giochi “gratis” se consentono acquisti in-app

Nicola Ligas -

La Commissione Europea continua a tenere sotto controllo Google (ed Apple) ed in particolare i loro store di applicazioni, “chiedendo” ad entrambe le aziende di non fuorviare gli utenti con termini quali  “free”, informando al contempo accuratamente i clienti circa i metodi di pagamento e forzando le software house a fornire informazioni di contatto.

LEGGI ANCHEApple si lamenta: “noi rimborsiamo gli acquisti in-app, ma Google no”

Google ha già confermato che da fine settembre la parola “gratis” non sarà più usata nei giochi che prevedano acquisti in-app, e che preparerà delle linee guida affinché i giochi non incitino i bambini a spendere, implementando anche misure per monitorare le violazioni dei regolamenti dell’Unione Europea.

Più laconica la risposta di Apple invece, che non fornisce date precise, ma rivendica il suo impegno nei confronti dei clienti, dei bambini e della Commissione Europea, ed esaltando le misure in merito già prese dal suo App Store.

La paura di sanzioni, class action e impopolarità e insomma più che sufficiente per far diventare chiunque “not evil“, figuriamoci Google.

Fonte: Engadget