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Black out Wind Infostrada: il Codacons boccia con fermezza la proposta di rimborso

Nicola Ligas

Non accennano a placarsi le polemiche per il black out della rete Wind – Infostrada dello scorso 13 giugno, che ha lasciato scollegati dal mondo milioni di utenti italiani per una mezza giornata.

Per chi possieda una carta ricaricabile, l’operatore propone infatti un bonus pari al 20% sulla prossima ricarica effettuata, fino ad un massimo di 50 euro, utilizzabile entro 30 giorni, ed 1 GB di navigazione gratis. Per gli utenti in abbonamento la proposta è invece di un indennizzo di 2,50€ in fattura, mentre per i possessori in abbonamento post pagato di rete mobile, 2,50€ in fattura, oltre a 1 GB di traffico dati per 2 mesi; e per i possessori di SIM post pagato business, direttamente 5€ in fattura.

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Tale proposta viene quindi fermamente bocciata dal Codacons, che dichiara espressamente che “in nessun caso rinuncerà alla possibilità di intentare singole azioni legali contro l’azienda o cause collettive”.

Sembra quindi che qualunque cosa faccia ora Wind, le cause saranno irrinunciabili, indipendentemente dall’indennizzo proposto. Voi cosa ne pensate dei rimborsi previsti: adeguati o insufficienti?

TLC: WIND INFORSTRADA PROPONE RIMBORSI ELEMOSINA AL RIBASSO PER IL BLACK OUT DEL 13 GIUGNO SCORSO

CODACONS NON ACCETTA PROPOSTA E NON RINUNCIA AD AZIONI LEGALI CONTRO L’AZIENDA 

Con l’appoggio, purtroppo, di alcune associazioni dei consumatori, Wind Infostrada ha avanzato ieri una proposta di risarcimento per gli utenti coinvolti nel black out del 13 giugno scorso, considerata dal Codacons una “elemosina al ribasso”.

La società telefonica propone infatti il seguente indennizzo:

per i possessori di schede ricaricabili, un bonus pari al 20% della ricarica effettuata fino ad un massimo di 50 euro, utilizzabile entro 30 giorni, e 1 giga di navigazione gratis; per gli utenti in abbonamento un indennizzo automatico di 2,50 euro in fattura; per i possessori in abbonamento post pagato di rete mobile, 2,50 euro in fattura, oltre a 1giga di traffico dati per 2 mesi; per i possessori di sim post pagato business, direttamente 5 euro in fattura.

Il Codacons sottoporrà l’offerta di Wind agli utenti che si sono rivolti all’associazione, ma in nessun caso rinuncerà alla possibilità di intentare singole azioni legali contro l’azienda o cause collettive in favore dei clienti danneggiati dal black out, ritenendo esigua ed insoddisfacente la proposta economica della società.