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Wind e 3 Italia: sarà la volta buona per la fusione?

Nicola Ligas

L’ipotesi di una fusione tra Wind e 3 Italia non vi farà probabilmente saltare dalla sedia, dato che è già stata avanzata più volte in passato, senza però mai giungere alla conclusione dell’affare. Anche per questo motivo vi raccomandiamo un minimo di scetticismo in merito alla possibile intesa tra le due, perché fino alla ratificazione dell’accordo è bene non dare nulla per scontato.

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Da una parte abbiamo H3g, del magnate cinese Li Ka Shing, che ha lanciato 3 Italia all’inizio del nuovo millennio, raccogliendo nel frattempo sia clienti che perdite, prontamente rimpinguate (anche se non sempre) dalla casa madre, tanto che il tentativo di quotare in borsa 3 Italia è sempre fallito.

Dall’altra abbiamo Wind, il terzo operatore mobile del nostro territorio, passato nel 2010 nelle mani dei russi di Vimpelcom, i cui ingenti debiti (oggi pari a 10 miliardi di euro) avevano in passato sempre ostacolato l’accordo tra le due aziende.

Se l’intesa andasse in porto, il nuovo “super operatore” raccoglierebbe da solo il 30% del mercato nostrano, anche se sarebbe 3 Italia a comandare l’unione delle due aziende, con una quota comunque inferiore alla maggioranza assoluta.

Telecom e Vodafone, dal canto loro, potrebbero accogliere positivamente l’intesa, che porterebbe comunque ad una diminuzione del numero di concorrenti. Vodafone sarebbe tra l’altro da tempo interessata ad Infostrada, l’operatore di rete fissa di Wind, mentre Telecom potrebbe rilevare le torri di trasmissione di Wind, col risultato che alla fine ci guadagnerebbero quasi tutti dall’accordo tra i due operatori. E i clienti? Quelli sono un altro discorso…

Foto: Getty Image

Fonte: Repubblica