Card Wars Adventure Time

Card Wars – Adventure Time, la recensione del gioco di carte di Cartoon Network

Giorgio Palmieri -

Chi avrebbe mai detto che con un solo episodio di un cartone animato si potesse costruire un intero videogioco? E non uno qualunque, perché Card Wars – Adventure Time di Cartoon Network e Kung Fu Factory si regge in piedi dannatamente bene, e questa è la nostra recensione.

LEGGI ANCHE: Dal creatore di Magic arriva su Android “SolForge”, un nuovo gioco di carte collezionabili

7.8

Presentazione

Card Wars Adventure Time (20)

Adatto anche a chi non conosce Adventure Time

Le avventure di Finn e Jake di Adventure Time hanno fatto impazzire tutto il mondo, compresi grandi e piccini, ed era quasi naturale veder spuntare tie-in di questo cartone animato fuori di testa. Card Wars – Adventure Time, però, è ben più che una semplice opera commerciale esclusiva per smartphone e tablet: il titolo infatti è un gioco di carte collezionabili ben curato e adatto anche a chi non conosce minimamente il mondo creato da Pendleton Ward. A dover di cronaca, il gioco si basa interamente sull’episodio denominato per l’appunto Card Wars. Di sicuro i fan della serie scorgeranno più di un rimando al cartone animato, elogiando quindi l’ottima fedeltà al brand, ma è la struttura di gioco ad avere la meglio sull’affetto verso Adventure Time.

Giocabilità

Card Wars è un gioco di carte collezionabili con alcuni elementi interessanti che danno uno scossone al costante scorrere delle partite, anche se è chiara l’ispirazione (e la parodia) verso Magic: The Gathering. Il tutto è però più semplice, più facilitato, operazione atta a rendere il gameplay più adatto alle piattaforme portatili.

Card Wars Adventure Time (11)

I combattimenti sono uno contro uno: prima di ogni partita, bisogna piazzare le carte terreno (scelte per tipologia nel pre-partita), una su ogni corsia, quattro in tutto, e su ognuna può sostare solo un’unica carta creatura. Queste possono essere evocate unicamente sui terreni dello stesso elemento, quindi una carta granturco potrà essere giocata su un campo di grano ma non su una palude, fatta eccezione per le carte creatura arcobaleno che possono essere evocate ovunque.

è possibile “floppare” le creature per attivare la rispettiva abilità

I mostri hanno tre parametri: attacco, difesa e costo in punti azione. Si inizia con una barra contenente due unità di punti azione, per poi aumentare di una unità ogni turno. Con questa risorsa, oltre a poter evocare creature, possiamo costruire edifici (utili ad aumentare le statistiche dei propri mostri, uno per ogni terreno ma senza limiti ambientali in quanto carte arcobaleno) e lanciare incantesimi offensivi e difensivi. Inoltre è possibile “floppare” le carte creatura ad un costo di punti azione variabile per attivare una particolare abilità.

Ultima ma non meno importante è l’abilità dell’eroe, diversa da personaggio a personaggio selezionato, che potrà essere scagliata dopo un certo numero di turni per garantire effetti benefici alla squadra di creature. A differenza dei più comuni giochi di carte, Card Wars sfoggia un sistema di combattimento abbastanza originale. Una volta finita la fase di evocazione, si passa alla fase di attacco, dove ogni creatura colpisce il nemico nella corsia opposta, o all’eroe avversario se la corsia è vuota. La novità sta nell’attacco vero e proprio: prima di colpire, comparirà una ruota suddivisa in tre spicchi, ovvero attacco riuscito, mancato e colpo critico. Basta tappare lo schermo al tempo giusto per ottenere il risultato desiderato, ma chiaramente la velocità della lancetta e la grandezza degli spicchi saranno entrambi variabili, influenzati dalle statistiche delle creature.

Card Wars Adventure Time (30)

Stessa cosa vale quando ci si difende dagli attacchi nemici, solo che qui potremo appunto difenderci, subire il colpo o effettuare un sonoro contrattacco. È chiaro che questa meccanica riduce un po’ l’aspetto strategico in quanto induce il giocatore a optare per carte con attacco alto e difesa bassa, ma tutto sta nella scelta e nelle esigenze dell’utente. Se questo aspetto della ruota non vi stuzzica, infatti, potrete sempre disattivarlo nel menù delle impostazioni, ma noi lo abbiamo trovato divertente e molto ben amalgamato con la struttura generale. Questo è praticamente tutto ciò su cui si basa l’intero gameplay ma, nonostante la palese semplicità, Card Wars si crogiola nella beltà di uno dei migliori giochi di carte mai realizzati per mobile grazie alla freschezza visiva, alla notevole fedeltà verso al serie, e all’intrattenimento genuino di cui è composto.

Longevità

Sono centoventi i livelli che compongono l’offerta contenutistica di Card Wars – Adventure Time, ed ogni stage offre un combattimento contro uno dei personaggi della serie, come Ricardio, Magic Man, la Principessa dello Spazio Bitorzolo e tanti altri. Più specificatamente, ogni avversario verrà ripetuto nei livelli tre volte prima di essere definitivamente sconfitto.

ogni stage offre una battaglia contro uno dei personaggi della serie

A farcire ulteriormente i contenuti ci si mettono le consuete tre stelle da ottenere per completare il livello: una potrà essere conquistata completando il livello, mentre, per le rimanenti due, bisognerà ingegnarsi un pochino, in quanto verranno dettate delle particolari condizioni dal gioco da rispettare per ottenere una stella come ricompensa. C’è anche la Guerra dei Mazzi, sorta di modalità in multigiocatore asincrona che vi metterà contro i deck creati dai giocatori di tutto il mondo, ma l’avversario sarà sempre comandato dall’intelligenza artificiale: peccato, perché una modalità multiplayer in tempo reale sarebbe stata una gradita aggiunta.

Malgrado ciò, Card Wars è corposo nel verso senso del termine, pieno di carte da collezionare e fabbricare grazie al buon sistema di crafting che ci permette di fondere le varie creature per crearne di nuove.

Grafica

Card Wars Adventure Time (27)

Il comparto visivo di questo titolo è quanto di più devoto si possa trovare in un tie-in. Ogni singolo elemento grafico, dalle animazioni ai colori vivaci, non solo richiamano in maniera egregia i tratti della serie, ma garantiscono una resa a schermo formidabile. Si contano sulle dita di una mano i card game dove le stesse carte prendono vita, e Card Wars è uno di questi. Le creature si materializzano sul campo di gioco, così come gli incantesimi e le costruzioni, ed ognuna è incredibilmente ben animata e caratterizzata: il Fo-coso, il Cagnanzo, la Mamma da Spiaggia e il Pelatone Vagabondo sono solo alcune delle pazze carte con cui avrete a che fare, e la curiosità sarà tale che vi spingerà ad ottenerle tutte. Peccato che questo aspetto venga in un certo senso “vietato” dal gioco stesso, ma di questo ne parleremo a breve.

Sonoro

Altro aspetto curatissimo dai ragazzi di Kung Fu Factory, in linea con l’atmosfera demenziale della serie sia nel comparto musicale che effettistico. Nonostante la campionatura non sia molto ampia, non ci siamo mai stancati di sentirei suoni e le simpaticissime tracce durante le battaglie.

Prezzo e acquisti in-app

Il prezzo di 2,92€ per questo delizioso titolo di Cartoon Network è più che accettabile, considerando poi la notevole cura con cui è stato impacchettato il gioco. Purtroppo, gli sviluppatori hanno optato per un modello di monetizzazione tramite acquisti in-app abbastanza aggressivo, che di per sé non è necessario, ma la sola presenza farà storcere il naso a più di un gamer.

Card Wars Adventure Time (31)

Ricolleghiamoci a ciò che il gioco “vieta” quasi indirettamente. I principali paletti prevedono infatti un sistema ad energia, una limitazione nelle carte totali possedute e la presenza delle gemme premium. L’energy system è facilmente intuibile cosa comporta: ogni partita costa un cuore e, una volta esauriti, bisognerà attendere che la barra si ricarichi. L’attesa non è straziante, ed anzi, va ad attutirsi man mano che si procede con l’avventura in quanto i cuori disponibili saranno sempre di più (così come i cuori richiesti per alcune missioni).

acquisizione in-game delle gemme è abbastanza risicata

La limitazione delle carte totali possedute è invece un problema decisamente più grave, in quanto va a scontrarsi contro la filosofia stessa del gioco di carte collezionabili. Per ampliare infatti il limite massimo di carte (cinquanta all’inizio) bisognerà spendere una gemma (0,76€), e acquisizione in-game di queste è abbastanza risicata. Ne otterrete una ogni volta che completerete un livello con tutte e tre le stelle, e non c’è modo di averle tramite altre vie, se non posizionandosi in un alto rango nella Guerra dei Mazzi. Inoltre, con tre gemme è possibile acquistare i Forzieri Algebrici, ove all’interno è garantita una carta rara molto potente.

Almeno gli sviluppatori hanno introdotto il Forziere Tosto, il quale può essere acquistato con le monete (acquisibile in grandi quantità nelle fasi medie-avanzate di gioco), e offre una carta di rarità variabile. Il sistema non limita eccessivamente l’esperienza, ma è innegabile la sua presenza e l’insistenza in alcuni frangenti dell’avventura.

Giudizio Finale

Card Wars – Adventure Time è un gioco di carte per tutti, sia per i gamer che per i fan della serie, ed è questo il suo maggiore pregio. Il titolo ha una sua spina dorsale, una sua forte consapevolezza, che a malincuore viene sminuita dai problemi scaturiti dagli acquisti in-app, in quanto minano l’esperienza generale. Non per questo è un gioco da accantonare, nient’affatto: se amate la competitività e la strategia sarà meglio rivolgersi altrove, ma se cercate qualcosa di finntastico, jakecosmico, divertente e leggero, Card Wars saprà appagarvi come pochi: peccato per gli in-app purchase e tutte le loro conseguenze strutturali.

PRO

CONTRO

  • Divertente ed adatto a tutti
  • Comparto audiovisivo curatissimo e fedele alla serie
  • Contenutisticamente notevole
  • Prezzo abbordabile…
  • Troppo semplice per alcuni palati
  • Manca il cloud save
  • Assente la modalità multigiocatore in tempo reale
  • …ma gli acquisti in-app sono subdoli

 

Download

Google Play Badge

Discuti Nel Forum

badge-forum (1)

Trailer

Galleria

Recensionevideo