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Apple si lamenta: “noi rimborsiamo gli acquisti in-app, ma Google no”

Nicola Ligas

Il sistema dei rimborsi in casa Apple non è impeccabile, tanto che a inizio anno l’azienda di Cupertino è stata costretta a rimborsare i genitori, vittime degli acquisti incauti dei propri figli, con oltre 32 milioni di dollari.

In iOS infatti non c’era un modo per bloccare gli acquisti in-app, magari tramite password, come avviene su Google Play, e le conseguenze sono state piuttosto salate per Apple; che ora però passa al contrattacco.

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In una nota inviata alla Federal Trade Commission statunitense, il legale di Apple Bruce Sewell cita esplicitamente Google, reo di non aver subito, a detta sua, lo stesso trattamento.

Se infatti da una parte sul Play Store già esisteva la protezione con password, dopo che i genitori l’avevano immessa, i figli avevano 30 minuti di acquisti liberi senza la necessità di nuove autorizzazioni, cosa che ha portato anche in quel caso ad addebiti indesiderati.

Se l’FTC prenderà o meno provvedimenti è ancora da vedere, ma di certo il tema degli acquisti in-app e dei rimborsi non manca di tenere banco, segno che un cambiamento in senso generale è necessario. Se arriverà o meno (e dove) è un altro paio di maniche.

Via: MelablogFonte: Politico
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